26.9 C
Foligno
domenica, Luglio 26, 2026
HomeCronacaMercato parallelo di auto, sequestrati 8 milioni di euro ad un folignate

Mercato parallelo di auto, sequestrati 8 milioni di euro ad un folignate

Pubblicato il 29 Aprile 2021 15:27 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:28

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Dopo la discussione in prima commissione la Tari arriva in consiglio comunale

Le tariffe della tassa sui rifiuti saranno discusse dagli esponenti di maggioranza e opposizione il prossimo martedì 28 luglio. Sul tavolo anche il Documento unico di programmazione e il piano triennale delle opere pubbliche

I Trinci versione IA spopolano: 600mila visualizzazioni per il video di Maksym Demchenko

Il videomaker, specializzato in contenuti storici realizzati con l'intelligenza artificiale, ha collaborato con Live Nocera e l'Ente Palio dei Quartieri per uno spot che racconta la storia dei personaggi che hanno fatto la storia di due città

Carta d’identità elettronica, in agenda nuove aperture straordinarie per gli uffici folignati

Dopo luglio, l’iniziativa messa in campo dall’amministrazione comunale proseguirà anche nel mese successivo. Attenzione ai viaggi all’estero: dal 3 agosto le carte cartacee non saranno più valide per l'espatrio

Sequestro preventivo da 8 milioni di euro per un imprenditore 40enne di Foligno, titolare di una società attiva nel commercio di veicoli. L’operazione, denominata “Autostop”, ha visto al lavoro i militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza e funzionari del Servizio antifrode dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli di Perugia che, negli scorsi giorni, hanno dato esecuzione al provvedimento emesso dal Gip del Tribunale di Spoleto.

Le indagini, coordinate dal magistrato Vincenzo Ferrigno, hanno riguardato il cosiddetto “mercato parallelo”, ossia gli acquisti di veicoli da soggetti diversi dalla casa madre, e si sono concentrate sull’accertamento di possibili elusioni fraudolente delle disposizioni degli articoli 9 e 10 D.L. 262/2006, che impongono l’obbligo di versamento dell’Iva dovuta sulla prima rivendita nazionale, prima cioè dell’immatricolazione del veicolo, attraverso uno specifico modello F24, senza possibilità di compensazione.

Sulla base di elementi desunti dalle banche dati in uso all’Amministrazione finanziaria e dell’analisi della documentazione amministrativa e contabile sequestrata nelle sedi della società e il domicilio dell’indagato, sono state quindi formulate ipotesi di reato relative all’acquisto di oltre 1.700 autoveicoli tra il 2014 e il 2019.

Secondo quanto emerge potrebbero essere state due le modalità fraudolente di evasione dell’Iva, l’uso di falsa documentazione e l’interposizione fittizia di “società fantasma” negli acquisti dei veicoli. All’imprenditore folignate contestata l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per un imponibile accertato pari ad oltre 36 milioni di euro, con un’Iva evasa di 8 milioni di euro.

Articoli correlati