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Nel Folignate redditi più bassi della media nazionale

Pubblicato il 19 Giugno 2021 10:29 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:13

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Nell’area del Folignate i redditi sono al di sotto della media nazionale. A lanciare l’allarme è la Cgil di Foligno insieme allo Spi Cgil della provincia di Perugia. La Camera del lavoro ha infatti analizzato i redditi medi dei comuni del comprensorio, rapportandoli con quelli italiani e dell’Umbria. “Tenendo conto che il reddito medio dei lavoratori dipendenti umbri è pari 19.748 euro annui, a sua volta sensibilmente inferiore a quello italiano che è pari a 21.060 euro l’anno – spiegano Angelo Scatena della Cgil di Foligno e Mario Bravi, segretario provinciale Spi Cgil – nel nostro territorio solo il comune di Foligno (18.730) ha un dato leggermente inferiore, così come Spello (16.855)”. Tutti gli altri sono invece ampiamente al di sotto della media nazionale, così come il reddito dei pensionati è al disotto della media nazionale di circa l’8%. Si va dai 16.544 di Trevi ai 15.783 di Bevagna, passando poi per Montefalco (15.567), Nocera Umbra (15.633), Valtopina (15.214), Gualdo Cattaneo (14.522) e Sellano (14.662). “Tutto questo – spiegano i sindacalisti – mette in evidenza l’esigenza di rilanciare una politica di investimenti pubblici e privati che inverta la tendenza all’impoverimento relativo dei nostri territori. Pensiamo che il Recovery plan e la prossima programmazione dei fondi europei – proseguono Scatena e Bravi – possano costituire un’occasione di rilancio e di sviluppo dei nostri territori, a condizione che tutte le istituzioni regionali e locali, si decidano a fare un confronto reale con le forze sociali, a partire dalle organizzazioni sindacali confederali, che sono in condizione di proporre una nuova fase dello sviluppo con al centro lavoro, diritti, coesione sociale e tutela dell’ambiente. I dati sui redditi, che abbiamo indicato e che sono di fonte Mef, ci spingono in questa direzione”.

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