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Italia in finale, a Foligno l’euforia dei tifosi non risparmia nemmeno l’auto della polizia

Pubblicato il 7 Luglio 2021 12:11 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:10

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Non è passato molto dal rigore segnato da Jorginho a Wembley contro la Spagna che tante persone si sono riversate per le vie di Foligno. Il grosso dei festeggiamenti c’è stato, in particolare, sotto gli occhi della statua di Nicolò Alunno a Porta Romana. È lì che la maggior parte dei folignati ha deciso di darsi appuntamento per celebrare, a suon di cori e clacson, l’approdo degli azzurri del ct Mancini alla finalissima degli Europei.

Tante magliette della nazionale, fumogeni, urla, trombette e anche un furgone cassonato “‘vestito a festa” con sopra un gruppo di persone in delirio. Un mix di euforia a tratti travolgente che ha unito giovani e adulti. Un’euforia che, però, in alcuni istanti ha forse superato qualche limite. Sì, perché nel marasma generale, le auto che circolavano lungo la strada sono più volte incappate in qualche tifoso un po’ troppo su di giri. E allora ecco che qualcuno si è lanciato letteralmente sopra i veicoli, altri ne bloccavano il passaggio ed altri ancora accerchiavano le auto stesse per poi “strattonarle” con non poca veemenza per farle “dondolare”. Un trattamento, quest’ultimo, cui non è riuscita a sfuggire nemmeno una volante della polizia, travolta anche lei dall’impeto, a tratti forse esagerato, dei tifosi. Una scena che non è passata inosservata a qualche presente, che ha filmato l’accaduto con il proprio cellulare. Sta di fatto che, all’alba del giorno dopo, il video della pattuglia accerchiata è già diventato virale, rimbalzando sui social e condiviso anche da pagine famose. Tra un comportamento sopra le righe e l’altro, comunque, il sentimento che più serpeggiava ieri all'”Alunno”, come nel resto del Bel Paese, era la felicità per il successo della Nazionale. Felicità che è andata avanti per diverse ore nella notte di Porta Romana, fino a tardi un vero e proprio mare azzurro. Un mare che non si è dimenticato comunque del suo faro più luminoso, assente alla semifinale per l’infortunio rimediato durante la partita prima contro il Belgio. Oltre alle numerose magliette tra la folla con il nome di Leonardo Spinazzola, infatti, al talento folignate sono stati dedicati diversi cori, ulteriore segno dell’affetto che la città della Quintana nutre per lui.

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