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Via Monte Cologna, Minelli (Pd): “Che ne è stato del progetto di viabilità alternativa?”

Pubblicato il 10 Ottobre 2021 12:29 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:46

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A Foligno si torna a parlare di viabilità. Questa volta sotto i riflettori c’è la frazione di Scafali, ed in particolare via Monte Cologna, che a distanza di due anni finisce nuovamente al centro di un’interrogazione della consigliera “dem” Claudia Minelli, che oggi chiede delucidazioni sullo stato di attuazione del progetto di viabilità alternativa che era stato annunciato nel 2019 dall’assessore all’urbanistica Marco Cesaro. E di cui, ad oggi, non si è ancora vista la realizzazione.

La questione riguarda – lo ricordiamo – la presenza, ad oggi, di un’unica e sola strada a disposizione di residenti e cittadini. Una strada “vecchia e stretta – spiega Claudia Minelli – che serviva in passato le poche case presenti” e che dunque oggi fa fatica a sopportare i consistenti flussi di traffico dovuti, tra l’altro, alla costruzione negli ultimi vent’anni di diversi complessi residenziali “che – sottolinea la consigliera di opposizione – hanno portato molte famiglie ad insediarsi in questa porzione di territorio”. Fino a due anni fa a garantire fluidità nel transito era stata “la strada di cantiere che costeggia la vecchia scuola materna e che veniva utilizzata anche dai mezzi di soccorso”. Poi, la chiusura da parte del Ministero della Difesa nel maggio 2019 aveva fatto sì che tutto il traffico si riversasse sulla strada interna.

Portata all’attenzione del consiglio comunale, la questione era stata affrontata dall’assessore Cesaro che aveva annunciato “la volontà dell’amministrazione di inserire la realizzazione delle opere di urbanizzazione (mancanti o da adeguare) riferite all’area interessata dal Piano particolareggiato di esecuzione – Scafali nel prossimo piano triennale delle opere pubbliche, in modo da programmare la successiva esecuzione, dando priorità proprio alla realizzazione della viabilità alternativa a quella attualmente esistente”. “Nel frattempo – aveva proseguito Marco Cesaro in quell’occasione – l’amministrazione sta tentando di interloquire con il Ministero della Difesa, come visto proprietario dei lotti n. 2 e 3, per ottenere il consenso al passaggio sulla viabilità di cantiere a suo tempo realizzata sui medesimi lotti, nelle more del completamento dei lavori programmati, almeno per quanto riguarda i mezzi di soccorso”.

Come sottolineato oggi da Claudia Minelli, però, a distanza di due anni nulla è stato fatto mentre i cittadini continuano a fare i conti con gli ingorghi, soprattutto durante gli orari di ingresso e uscita degli alunni delle scuole dell’infanzia e primaria presenti. L’esponente “dem” è così tornata a sollecitare risposte sui tempi di realizzazione della viabilità alternativa, ma anche sulla possibilità di creare “un parcheggio provvisorio, da subito, in economia, magari in breccia, in attesa di quello definitivo previsto nelle opere di urbanizzazione, a beneficio degli utenti dei due plessi scolastici”.

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