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A Foligno si ricorda il primo bombardamento. Il sindaco: “Serve il coraggio di 78 anni fa”

Pubblicato il 22 Novembre 2021 12:09 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:34

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Sono 78 gli anni trascorsi dal primo bombardamento aereo su Foligno. Era infatti il 22 novembre del 1943, una data impressa nella memoria storica della città della Quintana e celebrata, nella mattinata di lunedì, nella centralissima piazza Don Minzoni. Ed è proprio là, dove un tempo sorgeva palazzo Rodati distrutto dalle bombe nel marzo del 1944, che istituzioni civili e militari si sono date appuntamento difronte al monumento realizzato da Ivan Theimer per la deposizione di una corona d’alloro ai caduti. Presenti alla cerimonia, tra gli altri, il picchetto d’onore del Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’Esercito guidato dal comandante Vincenzo Spanò – alla sua prima uscita ufficiale – e il sindaco, Stefano Zuccarini.

Ed è stato proprio il primo cittadino a ripercorrere quei tragici episodi di quasi ottanta anni fa. Erano le 12.53 del 22 novembre del 1943 quando la prima bomba venne sganciata sulla città dalle forze alleate angloamericane. Di fatto, la prima di una serie di 36 che, fino al 12 giugno del 1944, piovvero dal cielo togliendo la vita a 140 persone, ferendone a centinaia e distruggendo metà del patrimonio edilizio pubblico e privato cittadino.

Stefano Zuccarini, nel suo intervento, ha quindi ribadito “l’importanza di ricordare ed onorare morti e feriti”. Ricordando poi il conferimento nel 1961 da parte dell’allora presidente della Repubblica della medaglia d’argento al valor civile al gonfalone di Foligno, il sindaco ha sottolineato come “in questi tempi difficili occorrano la forza ed il coraggio che i nostri concittadini hanno mostrato durante la guerra. Gli stessi con cui – ha proseguito Zuccarini – è possibile guardare al futuro con speranza, ferma restando la certezza che, tutti insieme, rinasceremo più forti di prima. Viva Foligno – ha concluso – e viva l’Italia”.

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