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Anche Foligno avrà le sue pietre d’inciampo

Pubblicato il 14 Marzo 2022 10:53 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:13

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Anche Foligno avrà le sue pietre d’inciampo. Votata all’unanimità, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, la mozione dell’esponente di Foligno 20/30 Mario Gammarota, affinché vengano ricordati i nomi di coloro che furono deportati nei campi di sterminio nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Un modo per non cancellare la memoria e ricordare i crimini dell’Olocausto non solo nel corso delle giornate istituzionali, ma anche durante tutto l’anno. “Un’iniziativa – spiegano dal gruppo politico – volta a sostenere la memoria dei fatti, una reazione a ogni forma di negazionismo e di oblio, al fine di ricordare tutte le vittime del nazi-fascismo. “L’obiettivo – spiegano dal gruppo – è quello di un inciampo emotivo e mentale, non fisico, e pertanto quello di mantenere viva la memoria delle vittime dell’ideologia nazi-fascista”. Nella mozione presentata in consiglio comunale dal consigliere Mario Gammarota, Foligno 2030 ha chiesto all’amministrazione comunale di aderire e di realizzare questo progetto come moltissime città europee ed italiane hanno già fatto: ad oggi circa 70 mila pietre sono state installate in oltre 2000 città e grazie all’approvazione della stessa, Foligno sarà una nuova città dove questa iniziativa potrà avere luogo. Come detto, la mozione è stata approvata all’unanimità senza nessun emendamento. Ora partirà un percorso partecipato e coordinato con l’assessorato alla Memoria e che coinvolgerà tutti i gruppi consiliari, i cittadini e il mondo dell’associazionismo. Il progetto delle pietre d’inciampo nasce nel 1992 a Colonia ad opera di un artista tedesco Gunter Demnig, e che consiste nell’ incorporare, un piccolo blocco quadrato di pietra (10×10 cm), ricoperto di ottone lucente, posto davanti la porta della casa nella quale ebbe ultima residenza un deportato nei campi di sterminio nazisti, per ricordarne il nome, l’anno di nascita, il giorno e il luogo di deportazione e la data della morte.

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