18.5 C
Foligno
mercoledì, Aprile 8, 2026
HomeCronacaFoligno, soldi in cambio di falsi green pass: arrestato collaboratore di una...

Foligno, soldi in cambio di falsi green pass: arrestato collaboratore di una farmacia

Pubblicato il 16 Aprile 2022 11:08 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:07

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Infiltrazioni al consultorio Subasio, non si ferma il sit in di protesta

La protesta portata avanti dall’associazione Donne Arci di Foligno prosegue per chiedere risposte concrete all’amministrazione e all’Usl Umbria 2: “Prosegue il rimpallo di responsabilità”. Organizzata anche una raccolta firme per una nuova sede

Dall’osteoporosi alla ginecologia: a Foligno una settimana di visite gratuite per le donne

Promossa dalla Fondazione Onda, l’iniziativa si inserisce nell’undicesima Giornata nazionale della salute della donna e coinvolge tutti gli ospedali con il bollino rosa. In Umbria screening anche a Perugia e Terni

Dalle criticità di nidi e mense al piano regolatore: nuova chiamata per i consiglieri folignati

Martedì 14 aprile tornerà a riunirsi la massima assise cittadina. Diverse le questioni pronte a finire sui banchi di maggioranza e opposizione: all’ordine del giorno anche le funzioni di vigilanza e controllo e la costituzione di una comunità energetica rinnovabile

Soldi in cambio di falsi green pass. Con questa accusa è finito agli arresti domiciliari il collaboratore di una farmacia di Foligno. L’uomo è accusato di avere più volte, in cambio di modeste somme di denaro, simulato l’accertamento della positività al Covid-19 da parte di alcune persone e dei loro familiari, inviando quindi all’autorità sanitaria regionale una documentazione falsa rispetto ai testi antigenici che venivano eseguiti. La misura cautelare è stata disposta nella mattinata di sabato da parte del gip del tribunale di Spoleto. A renderlo noto il procuratore del tribunale di Spoleto, il dottor Alessandro Cannevale. Nessuna delle persone sottoposte al finto test era vaccinata contro il Covid-19. Scopo del falso referto di positività era quindi, sempre secondo l’accusa, quello di ottenere indebitamente una falsa certificazione verde (green pass), della durata di 9 mesi, al termine del periodo minimo di isolamento. Oltre all’arrestato, sono finite sotto indagine 9 persone, sospettate di essere corruttori e concorrenti nelle singole falsità. Sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire i canali di comunicazione che consentivano l’incontro fra “domanda e offerta”. Totalmente estranei ai fatti – fanno sapere dalla Procura spoletina – i responsabili e gli altri dipendenti della farmacia. La direzione ha anzi collaborato fattivamente con le forze dell’ordine. La richiesta di un corrispettivo non elevato – in questo caso dai 70 ai 100 auro a persona, per quanto fin qui accertato — può ampliare, come in ogni ipotesi di corruzione, la platea dei potenziali corruttori. Oltre a rilasciare il green pass in maniera illegale, le false positività segnalate portano anche all’alterazione dei dati statistici sui quali le autorità sanitarie stabiliscono la portata e la durata dell’isolamento delle persone. Le indagini, partite nel gennaio scorso, sono state condotte dai carabinieri della stazione di Valfabbrica e del Norm della compagnia di Assisi.

Articoli correlati