11.8 C
Foligno
sabato, Marzo 28, 2026
HomeCronacaFoligno, soldi in cambio di falsi green pass: arrestato collaboratore di una...

Foligno, soldi in cambio di falsi green pass: arrestato collaboratore di una farmacia

Pubblicato il 16 Aprile 2022 11:08 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:07

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Edilizia scolastica, il punto in seconda commissione

Convocata per martedì 31 marzo, la seduta coordinata da Nicola Badiali traccerà un quadro sull’avanzamento dei lavori già avviati e sugli interventi in cantiere. Sotto la lente anche il progetto di “Santa Caterina” e il nido di Sportella Marini

Sagro, a Foligno l’evento che celebra l’anima del vino umbro

L'iniziativa, in programma per questa sera presso la cantina Terre de Trinci, nasce dal desiderio di celebrare uno dei simboli del territorio: il Sagrantino

Sabato l’ingresso di monsignor Accrocca a Foligno

Nella cattedrale di San Feliciano l’insediamento e la presa di possesso del vescovo Felice: tutto il programma. Mercoledì l’entrata nella Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, preceduta da sei tappe in luoghi simbolo della città serafica

Soldi in cambio di falsi green pass. Con questa accusa è finito agli arresti domiciliari il collaboratore di una farmacia di Foligno. L’uomo è accusato di avere più volte, in cambio di modeste somme di denaro, simulato l’accertamento della positività al Covid-19 da parte di alcune persone e dei loro familiari, inviando quindi all’autorità sanitaria regionale una documentazione falsa rispetto ai testi antigenici che venivano eseguiti. La misura cautelare è stata disposta nella mattinata di sabato da parte del gip del tribunale di Spoleto. A renderlo noto il procuratore del tribunale di Spoleto, il dottor Alessandro Cannevale. Nessuna delle persone sottoposte al finto test era vaccinata contro il Covid-19. Scopo del falso referto di positività era quindi, sempre secondo l’accusa, quello di ottenere indebitamente una falsa certificazione verde (green pass), della durata di 9 mesi, al termine del periodo minimo di isolamento. Oltre all’arrestato, sono finite sotto indagine 9 persone, sospettate di essere corruttori e concorrenti nelle singole falsità. Sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire i canali di comunicazione che consentivano l’incontro fra “domanda e offerta”. Totalmente estranei ai fatti – fanno sapere dalla Procura spoletina – i responsabili e gli altri dipendenti della farmacia. La direzione ha anzi collaborato fattivamente con le forze dell’ordine. La richiesta di un corrispettivo non elevato – in questo caso dai 70 ai 100 auro a persona, per quanto fin qui accertato — può ampliare, come in ogni ipotesi di corruzione, la platea dei potenziali corruttori. Oltre a rilasciare il green pass in maniera illegale, le false positività segnalate portano anche all’alterazione dei dati statistici sui quali le autorità sanitarie stabiliscono la portata e la durata dell’isolamento delle persone. Le indagini, partite nel gennaio scorso, sono state condotte dai carabinieri della stazione di Valfabbrica e del Norm della compagnia di Assisi.

Articoli correlati