10.7 C
Foligno
giovedì, Gennaio 22, 2026
HomeCronacaFoligno, soldi in cambio di falsi green pass: arrestato collaboratore di una...

Foligno, soldi in cambio di falsi green pass: arrestato collaboratore di una farmacia

Pubblicato il 16 Aprile 2022 11:08 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:07

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Espulso dall’Italia per 5 anni, era a Foligno: arrestato 25enne

Il giovane stava camminando a tarda notte vicino al parco dei Canapè quando è stato fermato dalla polizia. Portato in commissariato, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa della direttissima

Aveva in macchina 5 bombe carta: denunciato 29enne folignate

Dopo essersi mostrato nervoso ad un controllo della circolazione è stato perquisito dai militari, che hanno rinvenuto il materiale esplosivo, poi distrutto, e lo hanno denunciato alla Procura di Perugia

Foligno, chiesta l’intitolazione di una via a Orfeo Carnevali

A cento anni dalla nascita, la proposta alcuni membri dell’ex comitato di gestione Usl ed ex dirigenti. L’iniziativa alla luce del ruolo ricoperto nella sanità umbra, ma anche nella vita politica e sociale del territorio

Soldi in cambio di falsi green pass. Con questa accusa è finito agli arresti domiciliari il collaboratore di una farmacia di Foligno. L’uomo è accusato di avere più volte, in cambio di modeste somme di denaro, simulato l’accertamento della positività al Covid-19 da parte di alcune persone e dei loro familiari, inviando quindi all’autorità sanitaria regionale una documentazione falsa rispetto ai testi antigenici che venivano eseguiti. La misura cautelare è stata disposta nella mattinata di sabato da parte del gip del tribunale di Spoleto. A renderlo noto il procuratore del tribunale di Spoleto, il dottor Alessandro Cannevale. Nessuna delle persone sottoposte al finto test era vaccinata contro il Covid-19. Scopo del falso referto di positività era quindi, sempre secondo l’accusa, quello di ottenere indebitamente una falsa certificazione verde (green pass), della durata di 9 mesi, al termine del periodo minimo di isolamento. Oltre all’arrestato, sono finite sotto indagine 9 persone, sospettate di essere corruttori e concorrenti nelle singole falsità. Sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire i canali di comunicazione che consentivano l’incontro fra “domanda e offerta”. Totalmente estranei ai fatti – fanno sapere dalla Procura spoletina – i responsabili e gli altri dipendenti della farmacia. La direzione ha anzi collaborato fattivamente con le forze dell’ordine. La richiesta di un corrispettivo non elevato – in questo caso dai 70 ai 100 auro a persona, per quanto fin qui accertato — può ampliare, come in ogni ipotesi di corruzione, la platea dei potenziali corruttori. Oltre a rilasciare il green pass in maniera illegale, le false positività segnalate portano anche all’alterazione dei dati statistici sui quali le autorità sanitarie stabiliscono la portata e la durata dell’isolamento delle persone. Le indagini, partite nel gennaio scorso, sono state condotte dai carabinieri della stazione di Valfabbrica e del Norm della compagnia di Assisi.

Articoli correlati