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Bevagna, la “Primavera medievale” fa centro e ora si guarda al Mercato delle Gaite

Pubblicato il 26 Aprile 2022 14:08 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:05

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A Bevagna è calato ieri il sipario sulla “Primavera medievale” e l’associazione Mercato delle Gaite traccia un bilancio della kermesse partita venerdì scorso. Dal sodalizio parlano di “attese ampiamente soddisfatte”, sottolineando come il meteo incerto di questi ultimi giorni non abbia smorzato l’entusiasmo per il ritorno nelle strade e nelle piazze del popolo delle quattro Gaite. Diversi gli ingredienti dell’edizione 2022 appena andata in archivio.

A cominciare dai tanti eventi al teatro Torti e all’Auditorium Santa Maria Laurentia che hanno visto protagonisti storici, rievocatori, docenti universitari, scrittori e narratori. Spazi di approfondimento molto partecipati, di alto livello e attraverso cui sono state affrontate le più svariate tematiche: dalle gesta di Re Artù fino all’importanza della rievocazione, passando per il successo del medioevo nella narrativa, le antiche rotte sulla via della seta ed il medioevo di Pasolini. All’appello non sono poi mancati gli spettacoli di giullari e saltimbanchi, la musica, i mercanti e i guerrieri, che hanno non poco coinvolto tanti tra famiglie e bambini. Protagoniste della quattro giorni bevanate anche le abili mani degli artigiani delle botteghe medievali della carta, della cera, del dipintore e della seta. Gli stessi maestri che hanno lavorato senza sosta per mostrare e raccontare a tutti gli avventori le antiche arti medievali. Ma la “Primavera medievale 2022” è stata anche “gastronomia”, quella cioè delle quattro taverne che ha scandito le altrettante giornate di festa.

“L’energia e l’entusiasmo ritrovato con la ‘Primavera Medievale’ – evidenziano da Bevagna – mostrano una macchina in grande ripresa, pronta al grande impegno di giugno”. Quello cioè del Mercato delle Gaite in programma dal 15 al 26 giungo, propiziato dal Banchetto Medievale del 4 giungo, e in vista del quale la “Primavera medievale” era stata apostrofata alla vigilia come “vera e propria anticipazione”.

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