22.8 C
Foligno
lunedì, Agosto 10, 2026
HomeCronacaFoligno, nonostante l'obbligo di firma ruba in negozio: ora è in carcere

Foligno, nonostante l’obbligo di firma ruba in negozio: ora è in carcere

Pubblicato il 20 Luglio 2022 13:56 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:50

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

L’Umbria rafforza la rete a sostegno delle persone con disturbo dello spettro autistico

Approvato l’accordo di collaborazione con l’Istituto superiore di sanità per l’avvio di un progetto dedicato: dal ministero 264mila euro per il Cuore verde d’Italia. Diagnosi precoce e continuità assistenziale i principi guida

Foligno presente alle commemorazioni della strage di Sant’Anna di Stazzema

Una delegazione del Comune, guidata dal consigliere Pinna, parteciperà all’82esimo anniversario dell’eccidio del 1944. Tra le 560 vittime anche la moglie e gli otto figli del folignate Antonio Tucci

A Foligno multe per 2,4 milioni nei primi sei mesi dell’anno

Emessi quasi 21mila verbali dal primo gennaio al 30 giugno scorso: la velocità resta la causa principale delle sanzioni. All'appello manca un milione di euro di contravvenzioni non pagate

Era gravato dalla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per reati in materia di stupefacenti, ma è stato preso a rubare in un negozio. È quanto avvenuto negli scorsi giorni a Foligno, con gli agenti del commissariato che hanno arrestato e portato in carcere un nordafricano di 40 anni. L’uomo, che nell’ambito di un procedimento per spaccio aveva l’obbligo di firma, è stato segnalato come presunto responsabile di un furto all’interno di un esercizio commerciale, dal quale aveva portato via il fondo cassa quando il negozio era chiuso. L’attività investigativa degli agenti guidati dal vicequestore Adriano Felici ha permesso di ricostruire la dinamica del furto, presentando dunque al giudice gravi indizi nei confronti del tunisino. È per questo motivo che, “vista la pericolosità dell’uomo” come spiega il procuratore generale Sergio Sottani, è stato richiesto e ottenuto l’aggravamento della misura cautelare. Una volta emesso il provvedimento, il magrebino è stato rintracciato e quindi portato nel carcere perugino di Capanne.

Articoli correlati