0.8 C
Foligno
mercoledì, Gennaio 7, 2026
HomeAttualitàRiorganizzazione ambulatoriale, Zampolini: “Presa in carico del paziente efficace”

Riorganizzazione ambulatoriale, Zampolini: “Presa in carico del paziente efficace”

Pubblicato il 24 Novembre 2022 11:51 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:27

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Neve sulla montagna folignate: allerta gialla per ghiaccio e gelo

Dopo la coltre bianca che ieri ha avvolto gran parte della regione, la protezione civile ha diramato il documento di allerta per le giornate di oggi e domani a causa di temperature minime in sensibile diminuzione e gelate diffuse

Anche la fiera di San Feliciano torna in centro: appuntamento il 25 e 26 gennaio

Il tracciato proposto sarà lo stesso scelto per la fiera di Santo Manno: dai Canapè a via Santa Maria Infraportas, includendo anche via Nazario Sauro. Ugolinelli: "Speriamo di replicare il successo di settembre"

Il progetto della scuola dell’infanzia di Cantalupo che porta doni in Camerun

L'iniziativa ha i visto i piccoli alunni della frazione bevanate scegliere alcuni giocattoli tra i loro da consegnare ai bambini di alcuni villaggi del Paese africano, dove l'associazione "Omnes oltre i confini" opera per garantire la fornitura di acqua potabile

“Il progressivo aumento delle prenotazioni da parte degli specialisti per il follow-up e l’impegno dei professionisti della piastra ambulatoriale ospedaliera per trovare posti disponibili da riservare agli approfondimenti diagnostici stanno consentendo un’effettiva ed efficace presa in carico dei pazienti”. Lo ha detto il direttore del “San Giovanni Battista”, il dottor Mauro Zampolini, in occasione della riunione operativa promossa nella sala Alesini del nosocomio folignate dalla Direzione strategica dell’Usl Umbria 2, dalla Direzione medica di presidio e dai vertici della società Punto Zero. Vertice che, in particolare, ha riguardato l’analisi dei primi risultati del programma di riorganizzazione delle attività della piastra ambulatoriale dell’ospedale. Programma, già in fase di avanzata attuazione, finalizzato a rendere più efficace ed efficiente la risposta assistenziale, abbattendo contestualmente i tempi di attesa.

I lavori sono stati aperti dallo stesso Zampolini, il quale, dicendosi soddisfatto per l’avvio del nuovo modello, ha ribadito “la necessità di superare definitivamente la condizione attuale di criticità rappresentata dalla liste di attesa”. Soddisfazione espressa quindi da Zampolini “per i primi significativi risultati che si stanno già vedendo”, fermo restando che “per mettere a regime il sistema e la nuova organizzazione occorreranno ancora alcune settimane”.

Di “buon lavoro di squadra sin qui svolto” e di “primi confortanti risultati sul livello di attuazione della nuova modalità al servizio delle persone” ha parlato pure l’ingegner Giancarlo Bizzarri, l’amministratore unico di Punto Zero che, lo ricordiamo, gestisce per il Servizio sanitario regionale l’organizzazione delle agende di prenotazione elaborandone i dati.

Il direttore sanitario dell’Usl Umbria 2, la dottoressa Simona Bianchi, ha dal canto suo ribadito “l’importanza di prendere in carico i pazienti fornendo delle risposte concrete relativamente alle visite necessarie e agli approfondimenti diagnostici”. E per centrare questo obiettivo, secondo Bianchi, occorre che gli esami vengano richiesti con appropriatezza, evitando di alimentare liste e tempi di attesa con prescrizioni improprie e prestazioni inutili.

E con la riunione operativa del “San Giovanni Battista”, i professionisti delle varie strutture dell’ospedale hanno pure avuto la possibilità di confrontarsi con gli addetti di Punto Zero rispetto all’ulteriore perfezionamento e all’ottimizzazione della funzionalità del nuovo sistema e del modello organizzativo di prenotazione e presa in carico.

In chiusura di lavori, il dottor Zampolini non ha mancato di evidenziare l’esigenza di “potenziare il rapporto ospedale-territorio, in particolare l’integrazione con in medici di medicina generale”. E proprio in questo senso, secondo lui, tornano utili strumenti come la telemedicina e la medicina digitale, “con diversi progetti aziendali già attivi e da mettere a sistema per essere integrati nelle attività sanitarie in modo diffuso”.

Articoli correlati