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Il “Contratto di paesaggio” finisce in seconda commissione regionale

Pubblicato il 18 Gennaio 2023 14:35 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:17

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“Rinnovare il protocollo di intesa per l’attuazione del ‘Contratto di paesaggio’ finalizzato alla definizione di una strategia di sviluppo territoriale e di riqualificazione paesaggistica dei territori montani di comunanza dell’Appennino Centrale tra i comuni di Foligno e di Trevi”. Questo al centro della mozione firmata dal consigliere regionale del Pd Michele Bettarelli che l’Assemblea legislativa dell’Umbria ha deciso, su proposta del capogruppo leghista, Stefano Pastorelli, di rinviare alla seconda commissione. Un rinvio, come spiegato dallo stesso Pastorelli, “per fare un approfondimento e definire il percorso da seguire rispetto – ha aggiunto – ad un tema a cui teniamo”. E ancora, un rinvio accettato dal firmatario Bettarelli dopo aver illustrato l’atto di indirizzo. Una mozione che, di fatto, impegnava l’esecutivo anche “ad aggiornare lo scenario strategico sulla base del quale definire gli obiettivi da perseguire da parte degli attori sottoscrittori del protocollo e a valutare l’attuazione dello strumento del ‘Contratto di paesaggio’ anche per altre aree della Regione Umbria”. Bettarelli, nel dettaglio, ha spiegato come sia “necessario ripartire e dare nuovo slancio all’attuazione del ‘Contratto di paesaggio’, nato nel 2014 con un protocollo d’intesa tra Regione Umbria, i Comuni di Foligno, Trevi e Sellano, le Comunanze agrarie di Coste e Ponze, la Comunanza di Orsano e la parrocchia di Sant’Eraclio. Un atto – ha aggiunto – che era stato già condiviso e per il quale erano stati assegnati i fondi necessari, da ripristinare subito”. Per il “dem” è dunque necessario lavorare per riproporre, anche a livello finanziario, uno strumento teso “a valorizzare e rilanciare il paesaggio attraverso uno sviluppo sostenibile e coordinato”. Bettarelli ha pure evidenziato come il ‘Contratto di paesaggio’ si inserisce anche in un contesto di programmazione europea. “Il Pnrr – ha sottolineato a tal proposito – vede infatti proprio tra le missioni e gli obiettivi gli stessi del Contratto di paesaggio, relativamente alla svolta green. Ecco dunque – ha aggiunto – che è necessario dar seguito a questo strumento. Serve un serio investimento, una altrettanto seria presa di coscienza e – ha concluso – un’accelerazione perché si sta rischiando di perdere importanti finanziamenti comunitari”.

GLI INTERVENTI – “Questo protocollo è stato sottoposto alla presidente due mesi fa – ha detto il leghista Valerio Mancini -. Esso risale al 2016 e non ha mai ottenuto finanziamenti. Rinviamo la discussione a quando la presidente Tesei sarà presente in Aula. In questo momento mancano elementi per esprimere un voto. A volte questi protocolli sono interessanti, scritti bene ma poi non hanno alcun seguito. Quindi non si tratta solo di approvare una mozione ma di verificare la possibilità di dargli concretamente seguito, comprendendo chi poi lo finanzierà e chi ne curerà la regia politica”.

“L’Aula si riunisce per gli atti di indirizzo quattro volte l’anno – ha replicato Simona Meloni del Pd -. Le nostre mozioni, anche se di interesse generale, vengono rinviate in Commissione. Resta quindi tutto bloccato. E i monologhi del consigliere Mancini servono ancora meno dei protocolli che lui non apprezza. Se non ci sono gli assessori o non ci sono risposte da dare – ha concluso – meglio evitare di mettere gli atti all’ordine del giorno”.

“L’accordo politico si può trovare ma senza le adeguate risorse l’approvazione dell’atto sarebbe inutile – ha aggiunto lo stesso Bettarelli dopo che Pastorelli ha chiesto il rinvio -. Se oggi non ci sono le condizioni per votare e approvare questo atto e invece c’è l’impegno del presidente Mancini a trattare in commissione in tempi brevi questa mozione, invitando gli interlocutori istituzionali e la giunta – ha concluso – accetto il rinvio”.

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