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Il Consorzio Tutela Vini Montefalco dice “no” alle etichette con gli alert dall’Europa

Pubblicato il 1 Febbraio 2023 13:04 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:15

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Un secco “no”. È quello arrivato dal Consorzio Tutela Vini Montefalco relativamente alle etichette “allarmistiche” che l’Europa vorrebbe imporre anche in Italia. Una presa di posizione, quella della realtà guidata da Giampaolo Tabarrini, che ha visto la contestuale adesione del Consorzio stesso a Wine in Moderation. Si tratta, in particolare, del principale programma di responsabilità sociale del settore vinicolo, che offre ai professionisti del comparto le informazioni e li strumenti per presentare il vino e la sua cultura in maniera salutare, positiva e conviviale. L’obiettivo del programma è prendersi cura dei consumatori e promuovere una cultura sostenibile del vino, nutrendo l’ambizione di diventare un movimento che trasmetta il rispetto per il vino come prodotto, parte di una cultura fra persone che scelgono di berlo, infondendo la capacità di apprezzarlo come parte di uno stile di vita equilibrato. “La prevenzione in questo ambito – commentano dal Consorzio Tutela Vini Montefalco – è di primaria importanza, anche come argine a modalità punitive che l’UE vorrebbe introdurre sul proprio territorio”.

Un commento al quale si aggiungono le riflessioni offerte dal presidente Tabarrini. “Il nostro Consorzio – ha detto – è in piena sintonia con la visione e la mission di Wine in Moderation. Lavoriamo da sempre per un consumo responsabile del vino, perché si accresca consapevolezza sul consumo dei nostri prodotti vitivinicoli e per offrire strumenti per uno stile di vita equilibrato. Il vino – ha proseguito Tabarrini – è un pezzo importantissimo della nostra cultura e non può essere oggetto di iniziative, come quella degli alert sulla nocività del vino che l’Europa sembrerebbe essere intenzionata ad introdurre”. Giusto, per lui, provare a contenere i comportamenti poco responsabili e quindi l’abuso di sostanze alcoliche, “ma bisogna farlo – ha osservato – introducendo strumenti informativi, educativi e formativi che consentano di apprezzare il vino in maniera salutare, sana, come elemento culturale”. E in merito all’adesione del Consorzio a Wine in Moderation, Tabarrini sottolinea come questa voglia rappresentare anche una forma di testimonianza: “Con questa adesione – ha concluso – ribadiamo con forza cosa significa per noi produrre vino, consumare vino, vivere il vino”.

LA STORIA – Wine in Moderation nasce nel 2008 come programma che unisce il settore vinicolo europeo e diffonde un messaggio comune di moderazione sostenuto da educazione, informazione scientifica e autoregolamentazione. Dopo qualche anno travalica i confini europei per approdare in America. Ben presto si apre al mondo delle aziende e dell’associazionismo e lancia un sistema di registrazione centrale, con particolare attenzione alle cantine e alle imprese legate al vino, per aumentare la partecipazione e la credibilità. Dal 2018 Wine in Moderation entra a far parte dell’Unwto come membro affiliato e viene presentato alla terza Conferenza Globale del Turismo del Vino dell’Unwto. Attualmente Wine in Moderation è una coalizione di organizzazioni vinicole, affiancate da università, autorità e consumatori di vino di tutto il mondo, che mirano a promuovere il benessere, uno stile di vita equilibrato e a salvaguardare il patrimonio vinicolo. Wine in Moderation è, perciò, un autorevole riferimento internazionale sul terreno della responsabilità sociale per il settore vinicolo, che sviluppa una serie di azioni e campagne per ispirare un consumo responsabile e consapevole del vino.

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