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Foligno, rabbia delle frazioni contro la futura antenna telefonica: “Fermate i lavori”

Pubblicato il 9 Febbraio 2023 16:57 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:13

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“Stop ai lavori e coinvolgimento dei cittadini”. Sono le due richieste che arrivano da parte degli abitanti delle frazioni di Corvia, Tenne e Sterpete. Richieste indirizzate al Comune di Foligno, al quale gli abitanti chiedono delucidazioni rispetto all’installazione di una nuova antenna telefonica nella zona tra via Monte Lagarella e via Monte Maggiore. Un’opera, quella in corso di realizzazione, che desta grandi preoccupazioni da parte dei residenti della zona, che hanno avviato una raccolta firme. A quanto pare, al momento da parte del Comune di Foligno nessuno avrebbe ancora risposto alle sollecitazioni e alle richieste di confronto. È per questo motivo che tra le persone c’è grande fermento, visti i punti interrogativi rispetto alla nuova antenna. A partire, ovviamente, da quelli che potrebbero essere i rischi per la salute delle persone. Su questo fronte, i cittadini vogliono conoscere quale sia il parere di Arpa e della Usl 2 e come si è svolto l’iter autorizzativo, per capire se le onde elettromagnetiche possano essere o meno nocive. “Perché i cittadini non sono stati coinvolti, né informati?” si chiedono i promotori della raccolta firme che, inascoltati, vogliono passare ai fatti. Ecco allora che sabato 11 febbraio alle 11 si svolgerà una manifestazione-presidio in via Monte Maggiore, con la quale gli abitanti delle frazioni coinvolte vogliono tenere alta l’attenzione sulla questione. Già, perché per i promotori dell’iniziativa, l’iter autorizzativo per l’avvio dei lavori sembra essere poco chiaro. Oltre agli eventuali danni alla salute, c’è chi lamenta il rischio di vedere deprezzato il proprio immobile vista la presenza dell’antenna – sembrerebbe alta una trentina di metri – e chi, invece, vuole vederci chiaro rispetto all’idoneo luogo d’installazione. Stando infatti al Piano di tutela della salute e protezione dell’ambiente dall’inquinamento elettromagnetico del Comune di Foligno (risalente al 2009), le aree di nuova individuazione devono ricadere su proprietà pubblica. Ed invece i lavori per l’antenna di Corvia insisterebbero su un terreno privato. Eppure, proprio a Corvia, era stata individuata un’altra sede. A evidenziarlo era lo stesso Piano comunale. Sulla vicenda è stata presentata anche un’interrogazione da parte di tutti i rappresentanti della minoranza in consiglio comunale. Primo firmatario Mario Gammarota (Foligno 2030), al quale si sono aggiunti tutti gli altri esponenti di opposizione. Nel documento, la minoranza chiede informazioni rispetto all’iter autorizzativo, insieme a quelle legate al mancato coinvolgimento della cittadinanza. Oltreché, ovviamente, agli eventuali rischi per la salute delle persone.

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