15 C
Foligno
lunedì, Aprile 20, 2026
HomeAttualitàProf per un giorno in Argentina: l’esperienza della folignate Sveva Cutuli

Prof per un giorno in Argentina: l’esperienza della folignate Sveva Cutuli

Pubblicato il 16 Febbraio 2023 12:17 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:12

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, i rifiuti organici diventano risorsa con il corso gratuito di compostaggio domestico 

In occasione della Giornata mondiale della terra, la Valle Umbra Servizi ha organizzato un incontro dedicato ai cittadini. Seguiti da un esperto agronomo, potranno imparare a produrre compost direttamente a casa

I Falchetti cadono ancora, il San Donato trionfa al fotofinish

Nulla da fare per il Foligno, che non riesce a ritrovarsi neanche nelle ultime stagionali. La prestazione sottotono dei biancazzurri ha permesso ai padroni di casa di imporsi e di prendersi i tre punti

Pulizia straordinaria del Topino, raccolti dieci sacchi di rifiuti: spunta anche uno pneumatico

Sabato mattina una quindicina di volontari hanno battuto le sponde del fiume dal Ponte Nuovo a Ponte San Magno, rispondendo presente alla chiamata del Pd e di Legambiente. Bellucci: “Giusto sottolineare le criticità, ma servono anche gesti concreti”

Trentacinque giorni in Argentina, prima a Villa Maria, una cittadina nella provincia di Cordoba, dove ha frequentato l’Universidad Nacional, e poi a Rosario, moderna e cosmopolita metropoli nella provincia di Santa Fé, a 300 km da Buenos Aires. È l’esperienza vissuta da Sveva Cutuli, 18enne folignate, studentessa del quinto anno dell’Istituto tecnico economico e aeronautico “Scarpellini”, nell’ambito di uno scambio culturale e linguistico proposto dalla scuola guidata dalla dirigente Federica Ferretti. Un’esperienza che la stessa Sveva, al suo ritorno in Italia, ha raccontato ai compagni come “straordinariamente appagante e stimolante”, invitandoli ad accogliere le opportunità di crescita personale che questo tipo di percorsi offre alle nuove generazioni. La 18enne, che parla fluentemente inglese, spagnolo e tedesco, ha vissuto così la sua seconda esperienza di studio all’estero. Giovane ambasciatrice della lingua e della cultura italiana, ha partecipato per tutta la durata del soggiorno alle lezioni previste dal programma di mobilità scolastica e per un giorno, su sollecitazione dei docenti del luogo, è salita in cattedra per parlare ai suoi coetanei di sé e dell’Italia, “mostrando, grazie alla sua naturale empatia – raccontano dalla scuola di via Menotti – una straordinaria capacità di mediazione culturale”. A Rosario la studentessa folignate è stata ospite a casa di Alejandra – sorella della professoressa Lia Bagnoli, docente di Composizione Musicale e sua tutor didattica -, frequentando le lezioni universitarie durante la mattina e visitando nel pomeriggio le aziende del territorio, soprattutto quelle della filiera del legno. Un’occasione per la folignate per perfezionare il suo spagnolo, ma non solo. Anche per imparare a conoscere gli usi, i costumi e le tradizioni argentine. “Ho visto un Paese pieno di contraddizioni e disuguaglianze sociali – ha raccontato -, che con innato spirito di amicizia si apre agli stranieri ma che vive – ha sottolineato – anche condizioni di povertà estrema, come è evidente nelle favelas, luogo degli ultimi e degli invisibili”. “Le esperienze di mobilità internazionale che la scuola propone – ha commentato a questo proposito la dirigente Federica Ferretti – rappresentano un’importante occasione per acquisire e sviluppare competenze interculturali, essenziali in un mondo sempre più globalizzato”. 

Articoli correlati