10 C
Foligno
sabato, Gennaio 10, 2026
HomeAttualitàProf per un giorno in Argentina: l’esperienza della folignate Sveva Cutuli

Prof per un giorno in Argentina: l’esperienza della folignate Sveva Cutuli

Pubblicato il 16 Febbraio 2023 12:17 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:12

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, il Comune investe 80mila euro nell’illuminazione del centro

Ad essere interessate via Quadro, via Benaducci, via del Mercato, via delle Vergini e via Cairoli, che saranno dotate di punti luce con tecnologia led di ultima generazione. Cesaro: "Obiettivo proseguire in questo percorso"

Madonna del Pianto, tutte le modifiche alla viabilità

In occasione della solennità di domenica 11 gennaio prevista una serie di misure per regolare il traffico in via Garibaldi e nell’omonima piazza, che ospiterà anche i tradizionali banchi per la vendita delle arance

Spello, confiscato un appartamento alla criminalità organizzata

L’immobile di 180 metri quadrati, in pieno centro storico, risultava tra i beni riconducibili ad un’organizzazione campana dedita al riciclaggio di capitali derivanti da usura. Fabrizio Ricci: “Nei prossimi giorni il sopralluogo e l’avvio del percorso per il suo riutilizzo”

Trentacinque giorni in Argentina, prima a Villa Maria, una cittadina nella provincia di Cordoba, dove ha frequentato l’Universidad Nacional, e poi a Rosario, moderna e cosmopolita metropoli nella provincia di Santa Fé, a 300 km da Buenos Aires. È l’esperienza vissuta da Sveva Cutuli, 18enne folignate, studentessa del quinto anno dell’Istituto tecnico economico e aeronautico “Scarpellini”, nell’ambito di uno scambio culturale e linguistico proposto dalla scuola guidata dalla dirigente Federica Ferretti. Un’esperienza che la stessa Sveva, al suo ritorno in Italia, ha raccontato ai compagni come “straordinariamente appagante e stimolante”, invitandoli ad accogliere le opportunità di crescita personale che questo tipo di percorsi offre alle nuove generazioni. La 18enne, che parla fluentemente inglese, spagnolo e tedesco, ha vissuto così la sua seconda esperienza di studio all’estero. Giovane ambasciatrice della lingua e della cultura italiana, ha partecipato per tutta la durata del soggiorno alle lezioni previste dal programma di mobilità scolastica e per un giorno, su sollecitazione dei docenti del luogo, è salita in cattedra per parlare ai suoi coetanei di sé e dell’Italia, “mostrando, grazie alla sua naturale empatia – raccontano dalla scuola di via Menotti – una straordinaria capacità di mediazione culturale”. A Rosario la studentessa folignate è stata ospite a casa di Alejandra – sorella della professoressa Lia Bagnoli, docente di Composizione Musicale e sua tutor didattica -, frequentando le lezioni universitarie durante la mattina e visitando nel pomeriggio le aziende del territorio, soprattutto quelle della filiera del legno. Un’occasione per la folignate per perfezionare il suo spagnolo, ma non solo. Anche per imparare a conoscere gli usi, i costumi e le tradizioni argentine. “Ho visto un Paese pieno di contraddizioni e disuguaglianze sociali – ha raccontato -, che con innato spirito di amicizia si apre agli stranieri ma che vive – ha sottolineato – anche condizioni di povertà estrema, come è evidente nelle favelas, luogo degli ultimi e degli invisibili”. “Le esperienze di mobilità internazionale che la scuola propone – ha commentato a questo proposito la dirigente Federica Ferretti – rappresentano un’importante occasione per acquisire e sviluppare competenze interculturali, essenziali in un mondo sempre più globalizzato”. 

Articoli correlati