29.1 C
Foligno
giovedì, Luglio 23, 2026
HomeAttualitàProf per un giorno in Argentina: l’esperienza della folignate Sveva Cutuli

Prof per un giorno in Argentina: l’esperienza della folignate Sveva Cutuli

Pubblicato il 16 Febbraio 2023 12:17 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:12

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Minaccia di morte un uomo per soldi: denunciato 54enne a Foligno

A far scattare il provvedimento è stata la segnalazione alla polizia da parte della vittima. Gli accertamenti condotti dagli agenti del locale Commissariato hanno portato anche al sequestro in via cautelare di un fucile da caccia, di una pistola e delle munizioni

Cambio al vertice delle fiamme gialle di Foligno, arriva il tenente Luigi Bianco

Ventinove anni, originario di Latina, è subentrato al capitano Antonio Petrucci, che ha lasciato la guida della sede cittadina dopo tre anni. Per lui un nuovo incarico al Comando regionale umbro

Foligno, il costo della Tari sale del 2,7%: tariffe in crescita

Il costo totale del servizio rifiuti supererà i 17 milioni di euro. L'aumento effettivo si attesta al 2,7%, limitato grazie all'utilizzo di sanzioni applicate al gestore e al recupero di tributi non versati

Trentacinque giorni in Argentina, prima a Villa Maria, una cittadina nella provincia di Cordoba, dove ha frequentato l’Universidad Nacional, e poi a Rosario, moderna e cosmopolita metropoli nella provincia di Santa Fé, a 300 km da Buenos Aires. È l’esperienza vissuta da Sveva Cutuli, 18enne folignate, studentessa del quinto anno dell’Istituto tecnico economico e aeronautico “Scarpellini”, nell’ambito di uno scambio culturale e linguistico proposto dalla scuola guidata dalla dirigente Federica Ferretti. Un’esperienza che la stessa Sveva, al suo ritorno in Italia, ha raccontato ai compagni come “straordinariamente appagante e stimolante”, invitandoli ad accogliere le opportunità di crescita personale che questo tipo di percorsi offre alle nuove generazioni. La 18enne, che parla fluentemente inglese, spagnolo e tedesco, ha vissuto così la sua seconda esperienza di studio all’estero. Giovane ambasciatrice della lingua e della cultura italiana, ha partecipato per tutta la durata del soggiorno alle lezioni previste dal programma di mobilità scolastica e per un giorno, su sollecitazione dei docenti del luogo, è salita in cattedra per parlare ai suoi coetanei di sé e dell’Italia, “mostrando, grazie alla sua naturale empatia – raccontano dalla scuola di via Menotti – una straordinaria capacità di mediazione culturale”. A Rosario la studentessa folignate è stata ospite a casa di Alejandra – sorella della professoressa Lia Bagnoli, docente di Composizione Musicale e sua tutor didattica -, frequentando le lezioni universitarie durante la mattina e visitando nel pomeriggio le aziende del territorio, soprattutto quelle della filiera del legno. Un’occasione per la folignate per perfezionare il suo spagnolo, ma non solo. Anche per imparare a conoscere gli usi, i costumi e le tradizioni argentine. “Ho visto un Paese pieno di contraddizioni e disuguaglianze sociali – ha raccontato -, che con innato spirito di amicizia si apre agli stranieri ma che vive – ha sottolineato – anche condizioni di povertà estrema, come è evidente nelle favelas, luogo degli ultimi e degli invisibili”. “Le esperienze di mobilità internazionale che la scuola propone – ha commentato a questo proposito la dirigente Federica Ferretti – rappresentano un’importante occasione per acquisire e sviluppare competenze interculturali, essenziali in un mondo sempre più globalizzato”. 

Articoli correlati