16.8 C
Foligno
martedì, Ottobre 6, 2026
HomeCronacaSisma, in 500 rischiano di rimanere senza casa. Regione chiede stato d'emergenza

Sisma, in 500 rischiano di rimanere senza casa. Regione chiede stato d’emergenza

Pubblicato il 13 Marzo 2023 15:41 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:08

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

La Virtus Foligno non trova la vittoria e stecca alla prima in casa contro il Viole

La partita di ieri pomeriggio ( 4 ottobre) ha visto i padroni di casa perdere per 1-2 nella seconda giornata del girone B di Seconda Categoria

La C4 vince sul campo del Costano e prende i primi tre punti

La squadra di Sportella Marini vince di misura e restituisce fiducia anche in vista dei prossimi incontri. Il presidente Armillei: “Vittoria importantissima”

Grave infortunio a Foligno: precipita per diversi metri, 70enne in prognosi riservata

L’incidente nella tarda mattina di lunedì in un’abitazione nella zona di Santo Pietro. L’uomo sarebbe caduto da una grondaia mentre effettuava degli interventi di manutenzione: trasportato in gravi condizioni in elisoccorso all’ospedale di Perugia

L’ok è arrivato nella mattinata di lunedì 13 marzo. A distanza di tre giorni dal sisma che ha colpito l’Alto Tevere, con epicentro a pochi chilometri da Umbertide, la Giunta Tesei ha dato il là alla procedura per richiedere lo stato di emergenza. Con un’apposita delibera, infatti, l’Ente di palazzo Donini ha incaricato gli uffici del Servizio Protezione civile ed emergenze, con il supporto del Servizio Rischio sismico, di redigere l’apposita relazione da inviare al Dipartimento nazionale di Protezione civile per la dichiarazione dello stato di emergenza. Relazione che verrà redatta insieme a tecnici ministeriali e che sarà poi valutata dal Governo Meloni. La raccolta dei dati da parte degli uffici della Regione al fine di valutare il sussistere delle condizioni per l’ottenimento dell’emergenza nazionale era scattata già dalle prime ore successive al terremoto. Mentre venerdì 10 marzo sempre la Giunta Tesei aveva deliberato d’urgenza lo stanziamento di risorse per garantire un intervento immediato a supporto della popolazione. Parallelamente erano partiti anche i sopralluoghi tecnici per verificare la stabilità degli edifici. Sopralluoghi che, di fatto, hanno restituito uno scenario di notevole criticità sociale ed abitativa nelle frazioni maggiormente colpite. Secondo una prima stima, alla fine dei controlli potrebbero risultare circa 500 persone con abitazioni non agibili, oltre alle attività commerciali presenti in loco. Intanto vanno avanti le attività di assistenza logistica e psicologica scattate a seguito delle scosse. Circa 280, poi, i volontari della Protezione civile intervenuti a supporto della popolazione, impegnati a garantire l’accoglienza degli sfollati con l’allestimento di circa 200 posti letto e preparando loro i pasti.

Articoli correlati