20 C
Foligno
lunedì, Agosto 24, 2026
HomeCronacaSisma, in 500 rischiano di rimanere senza casa. Regione chiede stato d'emergenza

Sisma, in 500 rischiano di rimanere senza casa. Regione chiede stato d’emergenza

Pubblicato il 13 Marzo 2023 15:41 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:08

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Sciopero dei lavoratori Gls Umbria/Rieti: braccia incrociate anche a Foligno

L'astensione dal lavoro è in programma per il 24 e il 26 agosto anche a Città di Castello, Perugia, Terni e Rieti. I sindacati: "Continueremo fino a quando non sarà garantito il pieno rispetto dei diritti"

Bilancio positivo per la prima edizione di “Serate al Piermarini”, l’assessore Leoni: “Quasi sempre sold out”

Tracciato il consuntivo della rassegna gratuita conclusa lo scorso 17 agosto. L'amministrazione punta a confermare il format per il 2027, mentre si cerca una data per lo spettacolo rinviato di Servillo ed Avitabile

Dai laboratori di Foligno al raduno di Assisi: le ciambelline dell’agricoltura sociale conquistano i pellegrini

Nell'ambito del "Go! Franciscan Youth Meeting" i dolci artigianali realizzati dai ragazzi de "La Maestà" e dalla chef Silva sono stati distribuiti come spuntino di benvenuto a 1.300 giovani

L’ok è arrivato nella mattinata di lunedì 13 marzo. A distanza di tre giorni dal sisma che ha colpito l’Alto Tevere, con epicentro a pochi chilometri da Umbertide, la Giunta Tesei ha dato il là alla procedura per richiedere lo stato di emergenza. Con un’apposita delibera, infatti, l’Ente di palazzo Donini ha incaricato gli uffici del Servizio Protezione civile ed emergenze, con il supporto del Servizio Rischio sismico, di redigere l’apposita relazione da inviare al Dipartimento nazionale di Protezione civile per la dichiarazione dello stato di emergenza. Relazione che verrà redatta insieme a tecnici ministeriali e che sarà poi valutata dal Governo Meloni. La raccolta dei dati da parte degli uffici della Regione al fine di valutare il sussistere delle condizioni per l’ottenimento dell’emergenza nazionale era scattata già dalle prime ore successive al terremoto. Mentre venerdì 10 marzo sempre la Giunta Tesei aveva deliberato d’urgenza lo stanziamento di risorse per garantire un intervento immediato a supporto della popolazione. Parallelamente erano partiti anche i sopralluoghi tecnici per verificare la stabilità degli edifici. Sopralluoghi che, di fatto, hanno restituito uno scenario di notevole criticità sociale ed abitativa nelle frazioni maggiormente colpite. Secondo una prima stima, alla fine dei controlli potrebbero risultare circa 500 persone con abitazioni non agibili, oltre alle attività commerciali presenti in loco. Intanto vanno avanti le attività di assistenza logistica e psicologica scattate a seguito delle scosse. Circa 280, poi, i volontari della Protezione civile intervenuti a supporto della popolazione, impegnati a garantire l’accoglienza degli sfollati con l’allestimento di circa 200 posti letto e preparando loro i pasti.

Articoli correlati