22.2 C
Foligno
sabato, Settembre 5, 2026
HomeCronacaSisma, in 500 rischiano di rimanere senza casa. Regione chiede stato d'emergenza

Sisma, in 500 rischiano di rimanere senza casa. Regione chiede stato d’emergenza

Pubblicato il 13 Marzo 2023 15:41 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:08

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Nuovo arresto per droga a Foligno: è il secondo in pochi giorni. Nei guai un altro giovanissimo

A finire in manette un 22enne con precedenti, trovato in possesso di tre grammi di crack, tre grammi di cocaina e 400 euro. A fermarlo la polizia, insospettita dal suo atteggiamento: alla vista degli agenti aveva tentato la fuga insieme ad un altro uomo

Nuova vita per la statua dell’Alunno. Edotto: “Così restituiamo valore al territorio”

L’opera è stata al centro di un intervento di restauro finanziato dall’azienda folignate attraverso lo strumento dell’Art Bonus: stanziati 25mila euro a cui si sono aggiunti altri 15mila da parte del Comune. Zuccarini: ”Piccolo gesto e grande segnale per la città"

Giornata dei cieli blu: Afrile promuove un fine settimana di eventi tra ambiente e cultura

Camminate, osservazioni astronomiche con esperti e grande musica per la sensibilizzazione sulla qualità dell'aria

L’ok è arrivato nella mattinata di lunedì 13 marzo. A distanza di tre giorni dal sisma che ha colpito l’Alto Tevere, con epicentro a pochi chilometri da Umbertide, la Giunta Tesei ha dato il là alla procedura per richiedere lo stato di emergenza. Con un’apposita delibera, infatti, l’Ente di palazzo Donini ha incaricato gli uffici del Servizio Protezione civile ed emergenze, con il supporto del Servizio Rischio sismico, di redigere l’apposita relazione da inviare al Dipartimento nazionale di Protezione civile per la dichiarazione dello stato di emergenza. Relazione che verrà redatta insieme a tecnici ministeriali e che sarà poi valutata dal Governo Meloni. La raccolta dei dati da parte degli uffici della Regione al fine di valutare il sussistere delle condizioni per l’ottenimento dell’emergenza nazionale era scattata già dalle prime ore successive al terremoto. Mentre venerdì 10 marzo sempre la Giunta Tesei aveva deliberato d’urgenza lo stanziamento di risorse per garantire un intervento immediato a supporto della popolazione. Parallelamente erano partiti anche i sopralluoghi tecnici per verificare la stabilità degli edifici. Sopralluoghi che, di fatto, hanno restituito uno scenario di notevole criticità sociale ed abitativa nelle frazioni maggiormente colpite. Secondo una prima stima, alla fine dei controlli potrebbero risultare circa 500 persone con abitazioni non agibili, oltre alle attività commerciali presenti in loco. Intanto vanno avanti le attività di assistenza logistica e psicologica scattate a seguito delle scosse. Circa 280, poi, i volontari della Protezione civile intervenuti a supporto della popolazione, impegnati a garantire l’accoglienza degli sfollati con l’allestimento di circa 200 posti letto e preparando loro i pasti.

Articoli correlati