12.2 C
Foligno
lunedì, Aprile 6, 2026
HomeCronacaSisma, in 500 rischiano di rimanere senza casa. Regione chiede stato d'emergenza

Sisma, in 500 rischiano di rimanere senza casa. Regione chiede stato d’emergenza

Pubblicato il 13 Marzo 2023 15:41 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:08

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Prima Pasqua del vescovo Felice a Foligno: “Facciamo della vita qualcosa di bello”

In una cattedrale di San Feliciano gremita monsignor Accrocca ha esortato i fedeli a superare l’ansia che scandisce la quotidianità, a ritrovare la bellezza dei piccoli gesti e il coraggio della riconciliazione

Il Comune di Foligno lancia un servizio di aiuto compiti gratuito per bambini e ragazzi

Il progetto si rivolge agli studenti dai 6 ai 13 anni e sarà attivo dal 13 aprile al 9 giugno prossimo nella sede del Centro per la famiglia in piazzetta Piermarini. Ecco come fare per iscrivere i propri figli

Dalla sanità al turismo, il Pd umbro fa il punto sulle azioni della Giunta Proietti Foligno

Mercoledì 8 aprile nella sala video dell’auditorium “San Domenico” l’incontro con cittadini, associazioni e amministratori. Obiettivo dichiarato tracciare un bilancio di questo primo anno di attività e raccogliere osservazioni e proposte

L’ok è arrivato nella mattinata di lunedì 13 marzo. A distanza di tre giorni dal sisma che ha colpito l’Alto Tevere, con epicentro a pochi chilometri da Umbertide, la Giunta Tesei ha dato il là alla procedura per richiedere lo stato di emergenza. Con un’apposita delibera, infatti, l’Ente di palazzo Donini ha incaricato gli uffici del Servizio Protezione civile ed emergenze, con il supporto del Servizio Rischio sismico, di redigere l’apposita relazione da inviare al Dipartimento nazionale di Protezione civile per la dichiarazione dello stato di emergenza. Relazione che verrà redatta insieme a tecnici ministeriali e che sarà poi valutata dal Governo Meloni. La raccolta dei dati da parte degli uffici della Regione al fine di valutare il sussistere delle condizioni per l’ottenimento dell’emergenza nazionale era scattata già dalle prime ore successive al terremoto. Mentre venerdì 10 marzo sempre la Giunta Tesei aveva deliberato d’urgenza lo stanziamento di risorse per garantire un intervento immediato a supporto della popolazione. Parallelamente erano partiti anche i sopralluoghi tecnici per verificare la stabilità degli edifici. Sopralluoghi che, di fatto, hanno restituito uno scenario di notevole criticità sociale ed abitativa nelle frazioni maggiormente colpite. Secondo una prima stima, alla fine dei controlli potrebbero risultare circa 500 persone con abitazioni non agibili, oltre alle attività commerciali presenti in loco. Intanto vanno avanti le attività di assistenza logistica e psicologica scattate a seguito delle scosse. Circa 280, poi, i volontari della Protezione civile intervenuti a supporto della popolazione, impegnati a garantire l’accoglienza degli sfollati con l’allestimento di circa 200 posti letto e preparando loro i pasti.

Articoli correlati