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Liste d’attesa, in 5 mesi smaltite quasi 20mila prestazioni

Al 3 novembre ne risultavano 68mila inserite nei percorsi di tutela contro le 87mila di giugno. Poco meno di 33mila quelle oltre i tempi utili previsti dalla classe di priorità: nessuna urgente e solo 242 da garantire in 10 giorni

Pubblicato il 12 Novembre 2025 17:04 - Modificato il 13 Novembre 2025 21:20

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Sono 68.065 le prestazioni sanitarie inserite nei percorsi di tutela secondo i dati rilevati dalla Regione Umbria il 3 novembre scorso (dato che include anche le prestazioni che non sono sottoposte a monitoraggio ministeriale dei tempi di attesa). Numeri che, per Palazzo Donini, segnano un miglioramento rispetto a cinque mesi fa: al 3 giugno, infatti, ne se ne contavano 87.557. “Un netto miglioramento nell’erogazione dei servizi che – sottolineano dalla Regione – sono effettuati dalla sanità pubblica in assenza della possibilità dell’utilizzo del fondo sanitario per acquisto di prestazioni da privati”.

A tirare le somme, facendo il punto sul tanto dibattuto tema delle liste d’attesa, la stessa presidente Proietti, insieme alla direzione regionale e alle direzioni delle aziende sanitarie, che ha confermato l’impegno dell’amministrazione regionale per la massima trasparenza e il costante monitoraggio del sistema.

Tornando ai numeri, le prestazioni complessive in lista di attesa per un appuntamento oltre i tempi utili previsti dalla classe di priorità contenuta nella prescrizione risultano 32.837, incluse quelle non sottoposte a monitoraggio ministeriale, mentre le restanti sono in attesa di un appuntamento all’interno dei tempi utili previsti. Dato, quest’ultimo, nel quale non risultano esserci prestazioni con classe “U” (Urgente) da garantire in tre giorni e sono presenti soltanto 242 prestazioni di classe “B”, quelle cioè da da garantire in 10 giorni, pari cioè allo 0,74%.

Per la Regione, si tratta di cifre che testimoniano “una gestione tempestiva delle prestazioni appartenenti alle classi prioritarie e urgenti, intrapresa da questa amministrazione regionale”. Per quanto riguarda, invece, le prestazioni chirurgiche, risulterebbero “in linea con il piano di recupero e con tempi anticipati”, ma non solo. Anche con “molta attenzione al rispetto dei tempi di attesa dei tumori da operare entro 30 giorni, con dati migliorati rispetto al 2024”.

Dalla Regione, poi, l’annuncio di “percorsi in grado di garantire una sempre più efficace gestione” delle liste d’attesa, grazie alla nuova governance di Punto Zero. Obiettivo dichiarato, “continuare a ridurre progressivamente i tempi di attesa per garantire le prestazioni nei tempi utili e migliorare l’accesso alle cure a tutti i cittadini, mantenendo ferma la priorità sulle prestazioni urgenti e il rispetto dei parametri ministeriali”.

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