9.5 C
Foligno
mercoledì, Febbraio 4, 2026
HomeAttualitàMonsignor Sorrentino: “Pasqua fondamento della fede, risorgiamo anche noi”

Monsignor Sorrentino: “Pasqua fondamento della fede, risorgiamo anche noi”

Pubblicato il 10 Aprile 2023 06:48 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:04

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

In seconda commissione il futuro di Orti Orfini e Parco Hoffman

La seduta, coordinata da Nicola Badiali, è in programma per il 17 febbraio prossimo. In discussione la situazione in cui versano le due aree verdi cittadine tra chiusure e atti vandalici

L’Atletica Winner spacca il cronometro ad Ancona: è record italiano M35 nel 4×200 

Il quartetto composto da Luca Ascani, Giovanni Cinquegrana, Alessandro Gubbini e Stefano Falcinelli Ottavi ha trionfato, chiudendo in 1'34'09. Dietro l'Atletica Imola Sacmi Avis B, con quasi un secondo di stacco

Usl Umbria 2, nel 2026 in arrivo 257 nuovi sanitari

Oltre 140 medici e altri 130 sanitari prenderanno servizio entro fine anno. In arrivo per il secondo trimestre anche il nuovo primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia di Foligno

“Pasqua ci fa vivere il fondamento della nostra fede”. Con queste parole il vescovo di Foligno e Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino, ha aperto l’omelia che ha accompagnato la Santa Messa di Pasqua officiata nel pomeriggio di domenica nella pro cattedrale della Madonna del Pianto. Un appuntamento molto partecipato dalla comunità folignate, con il santuario pieno di fedeli, molti dei quali rimasti in piedi. Tutti presenti per ascoltare le parole del presule in quello che – come sottolineato dal vescovo Domenico – è, come detto, il momento più importante dell’anno: il passaggio (Pasqua, appunto) dalla morte alla vita di Gesù Cristo. Ossia, la sua risurrezione, “che – ha sottolineato monsignor Sorrentino – è anche la nostra”. “Anche noi risorgeremo come Gesù – ha detto -, ma la nostra vita da risorti deve iniziare oggi. Dobbiamo risorgere dai nostri peccati, dalla tristezza e dall’indifferenza, dall’odio e dalla guerra, da tutto ciò che è male”. Un appello ai fedeli a seguire gli insegnamenti di Gesù, dunque, e ad essere testimoni di risurrezione. “Capaci – ha esortato i presenti – di dare un abbraccio a chiunque ci viene incontro. A quel punto – ha aggiunto il vescovo Domenico – la nostra esistenza diventerà fiammella, diventerà luce, come quelle che abbiamo acceso durante la veglia pasquale. Gesù, infatti, ci dice: ‘Io sono luce, ma anche voi lo siete in me e con me”. Da qui, dunque, l’invito ai fedeli: “Proviamo a risorgere – ha così detto rivolto ai tanti che si sono uniti in preghiera nella pro cattedrale della Madonna del Pianto -. Ognuno di noi ha qualche aspetto della sua vita più debole, più fragile che merita di risorgere. Non è poco quello che ci è stato donato – ha quindi ribadito monsignor Sorrentino nella sua omelia pasquale -: perché quello che ci è stato donato è il passaggio dalla morte alla vita eterna”. La risurrezione, appunto, che  – ha spiegato – “non è il ritorno puro e semplice alla vita di prima. La vita terrena è provvisoria, è l’allenamento ad una vita più grande, che Dio non vuole solo per Gesù ma per tutti noi. Dio non ci ha fatti solo per vivere un frammento, me per una vita con lui nell’eternità. Il nostro corpo porta i segni del nostro peccato e Gesù se ne è fatto carico, morendo per noi. Quello che vediamo in Cristo e in Maria – ha quindi concluso – è ciò che avremo per sempre”.

 

Articoli correlati