13.5 C
Foligno
venerdì, Maggio 15, 2026
HomeEconomiaIn Umbria è allarme redditi: a Foligno registrato un calo dell’1,6%

In Umbria è allarme redditi: a Foligno registrato un calo dell’1,6%

Pubblicato il 26 Aprile 2023 13:49 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:01

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Maltrattamenti e stalking sulla ex 15enne: contestata anche la violenza sessuale al fidanzato 18enne

La Procura di Spoleto ha chiesto il rito immediato per il giovane già ai domiciliari, mentre la difesa punta sull’abbreviato condizionato. L’avvocato della vittima: “La mia assistita vive nel terrore di doverlo incontrare e che possa farle ancora del male”

Quintana, manca sempre meno: sabato le prove ufficiali

Cavalieri e cavalli testeranno l’otto di gara il prossimo 16 maggio in vista della Giostra dell’ottantennale in programma per il 30 maggio e per la Sfida del 13 giugno. Previste modifiche alla viabilità

Nuove frontiere per l’emergenza medica: Foligno ospita il Congresso nazionale sul triage

L’appuntamento è per venerdì 15 maggio a palazzo Trinci, dove si confronteranno esperti di fama nazionale. Tra gli aspetti analizzati i protocolli clinici, le nuove tecnologie, la formazione del personale e le sfide etiche e gestionali

In Umbria è sempre più emergenza redditi. A dirlo sono i dati pubblicati da Il Sole 24 Ore che, stilando una classifica delle prime 100 città italiane per numero di contribuenti, evidenzia una situazione allarmante nel Cuore verde d’Italia. A fronte di una netta ripresa degli imponibili registrata nel 2021, soprattutto al Nord e in generale un po’ in tutto il Paese, l’Umbria risulta essere l’unica regione in controtendenza, con addirittura un dato negativo: il reddito procapite, al netto dell’inflazione, è infatti sceso dello 0,2% rispetto al 2020. In particolare, dallo studio emerge come Perugia, Terni e Foligno siano le uniche città italiane a far segnare un calo dei redditi dichiarati. Il dato peggiore a Foligno dove la riduzione è stata dell’1,6%, seguito da Terni a -0,7% e Perugia a -0,6%. “Un vero e proprio tracollo”: così Maria Rita Paggio, segretario generale della Cgil dell’Umbria, che aggiunge: “Il nodo salari e pensioni è la vera emergenza di questa regione. Un’emergenza – prosegue – che chiama a responsabilità prima di tutto gli imprenditori e le rappresentanze datoriali dell’Umbria, ma anche i livelli istituzionali”. A loro, dunque, il compito di “mettere in campo politiche e interventi che invertano questa tendenza pericolosa – sottolinea Paggio -, che vede la nostra regione allontanarsi sempre di più dai territori più dinamici del Paese. Da parte nostra – conclude l’esponente della Cgil – abbiamo già lanciato insieme a Cisl e Uil, sia a livello nazionale che nella nostra regione, una grande campagna di mobilitazione per il mese di maggio, che vede al centro proprio il tema del rilancio di salari e pensioni”. 

Articoli correlati