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Il folignate Alfiero Pepponi nel consiglio nazionale Lipu

Pubblicato il 20 Luglio 2023 13:09

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Il folignate Alfiero Pepponi entra nel consiglio nazionale della Lipu. Iscritto all’associazione dal 1986 e già delegato regionale della Lega italiana protezione uccelli, l’esperto ornitologo e naturalista rappresenterà l’Umbria nel direttivo italiano per i prossimi quattro anni. Un traguardo prestigioso per Alfiero Pepponi, che torna all’interno dell’organismo dopo una prima esperienza negli anni Novanta. Il folignate, votato nelle scorse settimane dai soci della Lipu, ha già partecipato a una prima riunione del direttivo. Quella che ha portato all’elezione del nuovo presidente, il 49enne umbro di nascita ma ostiense di adozione Alessandro Polinori. Il nuovo direttivo della Lipu è rappresentato da attivisti navigati affiancati da giovani e può contare, quindi, sul giusto equilibrio tra esperienza e innovazione. “È un incarico impegnativo – racconta Alfiero Pepponi a Rgunotizie.it -, ma non ho saputo declinare le richieste che mi sono arrivate per tornare a far parte del consiglio nazionale”. Richieste motivate dalla vastissima conoscenza che Pepponi può vantare non solo a livello ornitologico, ma anche ambientale e naturalistico. “È un momento molto delicato per il nostro ecosistema locale, nazionale e internazionale – spiega il neo consigliere nazionale – e non me la sono sentita di tirarmi indietro proprio ora”. E, in effetti, sono tante le sfide da affrontare. A partire proprio da quelle di “casa nostra”. “Ancora prima di questo incarico, avevo pensato di dedicarmi in particolar modo all’ecosistema dell’oasi di Colfiorito, visto che si potranno aprire delle importanti opportunità che devono essere colte per risolvere le problematiche che stiamo vivendo, molti simili a quelle che si trovano in altre parti d’Italia”. Entrando a far parte del consiglio nazionale della Lipu, l’Umbria avrà così la possibilità di confrontarsi con altre realtà, così come rapportarsi più facilmente con enti e istituzioni nazionali e internazionali, come il ministero dell’Ambiente e l’Unione europea: “Sarà l’occasione per parlare con i professionisti del settore e discutere di risorse e progetti per il nostro ambiente – sottolinea il folignate -. C’è, ad esempio, la partita della Restauration Law da poco approvata in Europa: grazie alla Lipu anche l’Italia ha saputo cogliere questa occasione, visto che il nostro Paese era rimasto un po’ indietro”. Dalla gestione del territorio a un nuovo modo di fare agricoltura, sul tavolo del direttivo nazionale ci sono già tanti temi. “Si parla poco del recupero delle aree naturali, ma dobbiamo capire che è una questione di vitale importanza per il nostro ecosistema – spiega Pepponi -. Le misure messe in campo da un singolo Paese sono inutili se non si lavora in un’ottica globale. Non bisogna guardare solo il nostro ‘orticello’, ma allargare gli orizzonti perché tutto è connesso. Sarà prezioso riportare nel locale esperienze nazionali e internazionali. Rispetto ad altri posti, abbiamo la fortuna – conclude – di vivere in un territorio non troppo ‘vessato’, ma che va comunque salvaguardato”.

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