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Corea del Sud, anche due folignati tra gli scout evacuati per il tifone Kanhun

Pubblicato il 8 Agosto 2023 15:38

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Ci sono anche due giovani folignati tra i 43mila scout evacuati da Jamboree, località costiera della Corea del Sud dove si stava tenendo il 25esimo raduno mondiale dello scoutismo, interrotto a causa dell’imminente arrivo del tifone Khanun. Si tratta di due 15enni del gruppo Agesci Foligno 3, partiti insieme ad altri scout umbri con il contingente italiano che conta, complessivamente, 1.200 giovani.

I due folignati stanno bene e da ieri (lunedì 7 agosto) si trovano nella città di Seoul. É lì, infatti, che il governo coreano ha disposto il trasferimento degli scout per metterli in sicurezza dalla tempesta tropicale che dovrebbe interessare la località di Jamboree nella giornata di mercoledì con raffiche di vento che potrebbero arrivare a 150 chilometri orari. “Siamo in contatto con le famiglie dei due ragazzi – spiega Giovanni Properzi, capogruppo dell’Agesci Foligno 3 – e abbiamo ricevuto rassicurazioni anche dall’associazione nazionale. In più, ad interessarsi della situazione c’è anche la Farnesina. Le operazioni di evacuazione predisposte dal governo coreano sono iniziate nella giornata di lunedì e i nostri ragazzi sono già stati messi al sicuro. Ora – sottolinea – si trovano a Seoul”.

“La situazione – dice Properzi – è sotto controllo e non c’è motivo di pensare che possa volgere al peggio”. Il capogruppo dell’Agesci Foligno 3, quindi, si dice sereno. “I ragazzi rispondono al telefono – prosegue – e sono solo rammaricati per il fatto di non aver potuto vivere pienamente quest’esperienza unica e irripetibile”. Il raduno mondiale degli scout, infatti, “è un evento – commenta Giovanni Properzi – che abbraccia tutte le Nazioni del mondo e tutte le associazioni che sono affiliate al movimento mondiale dello scoutismo, a cui l’Italia aderisce con l’Agesci e in Cngei”. Insomma, per dirla con le parole del capogruppo folignate “nella fortuna di partire, hanno avuto la sfortuna di non poter vivere a pieno quest’esperienza”. Fino a sabato, giorno per il quale dovrebbe essere fissato il ritorno in Italia, però, i due 15enni potranno comunque respirare quella “fratellanza mondiale dello scoutismo” che per Properzi è tra gli aspetti fondamentali di questi eventi che, come detto, richiamano giovani da tutto il mondo con culture e tradizioni diverse.

Dopo l’ondata di caldo che aveva investito il raduno – iniziato martedì primo agosto – nei suoi primi giorni mettendo a dura prova i giovani scout, a sconvolgere i piani del 25esimo World Scout Jamboree ci ha pensato anche il tifone Kanhun. Come detto, però, la situazione è sotto controllo e i 43mila giovani arrivati da tutto il mondo in Corea del Sud potranno continuare a vivere insieme, seppur con qualche cambio di programma ma in tutta sicurezza, i giorni che li separano dal loro ritorno a casa. 

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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