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Foligno, imprese in calo nel secondo trimestre dell’anno

Pubblicato il 10 Agosto 2023 16:34

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Calano le imprese a Foligno. I dati del secondo trimestre del 2023 elaborati dalla Camera di commercio parlano, infatti, di 5.636 attività registrate contro le 5.726 dello stesso periodo del 2022, ossia 90 in meno con un calo dell’1,58%. Numeri, quelli riscontrati da aprile a giugno 2023, inferiori anche al 2021, quando le attività registrate risultavano 5.676, di fatto 40 in più. In questo caso, la flessione è stata dello 0,71%. Nelle tre annualità prese in esame il numero maggiore di attività presenti nel territorio comunale riguarda il commercio, seguito dalle costruzioni, agricoltura, manifatturiero e servizi di alloggio e ristorazione. In calo le attività commerciali, passate dalle 1.572 del secondo trimestre 2021 alle attuali 1.510 (nel 2022 erano 1.568). Stessa situazione per quelle operanti nel settore agricolo: in questo caso, infatti, mentre oggi se ne contano 666 nel secondo trimestre 2021 erano 707 (691 nel 2022). Segno negativo anche per il manifatturiero: dalle 429 del 2021 si è passati alle 419 del 2023; il valore più alto su questo fronte fa riferimento al 2022 con 432 imprese. In crescita, invece, gli altri due settori, a cominciare da quello delle costruzioni. In questo caso si è passati dalle 768 attività del 2021 alle 804 del 2023 (802 nel 2022), ossia 36 in più. Per quanto riguarda, invece, i servizi di alloggio e ristorazione, se nel 2021 se ne contavano 376, oggi il dato è di 403 (395 nel 2022). Su questo fronte, l’aumento è stato di 27 imprese. Di iscrizioni da aprile a giugno 2023 se ne sono avute in totale 71, il maggior numero nel settore delle costruzioni con 14 attività, seguito dal commercio con 10 imprese. Nel secondo trimestre 2022 erano state complessivamente 70, mentre nel 2021 94, di cui solo 22 nel commercio. Passando, invece, alle cessazioni il report elaborato dalla Camera di commercio nel secondo trimestre dell’anno ne rileva 82, di cui 25 nel commercio e 12 nei servizi di alloggio e ristorazione. L’anno precedente – sempre nel periodo che va da aprile a giugno – erano state 51; 39, invece, nel 2021. Anche in questi casi, le cessazioni hanno riguardato principalmente il commercio: 15 nel 2022 e 13 nel 2021. Ma se le imprese registrate superano la soglia delle 5mila, quelle attive per la Camera di commercio risultano 4.790. Anche su questo fronte con numeri in flessione rispetto al secondo trimestre del 2022, quando ne risultavano 4.858, e a quello del 2021, quando erano 4.808.

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