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Foligno, droga dalla finestra: prese le “spacciatrici del paniere”

Pubblicato il 28 Settembre 2023 12:52

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Spacciavano hashish a tutte le ore del giorno e della notte. La base un appartamento nel centro storico di Foligno, a pochi passi da piazza della Repubblica, dove i clienti – di tutte le età, tra loro anche alcuni minori – si recavano per l’acquisto. A volte aspettando fuori dal portone d’ingresso dell’abitazione, altre vedendosi calare dalla finestra dell’appartamento un paniere con dentro la droga pattuita e nel quale riponevano poi il denaro. Insomma, un vero e proprio mercato dello spaccio nel cuore della città, sul quale però, nella mattinata di giovedì 28 settembre, gli agenti del Commissariato di Foligno, diretti dal vice questore aggiunto Adriano Felici, hanno messo la parola fine. Nei guai quattro donne, tutte di origini italiane, ritenute responsabili di concorso nei reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Per due di loro, con precedenti specifici, il Gip del Tribunale di Spoleto ha disposto la custodia cautelare in carcere; per le restanti due, a carico delle quali non sono risultati precedenti, è scattata invece la misura del divieto di dimora sul territorio regionale. Elemento, questo, che fa dedurre come le dirette interessate non fossero, di fatto, umbre. Le indagini a carico delle quattro donne, coordinate dalla Procura della Repubblica di Spoleto, erano partite nel settembre 2022. Da quel momento è stata documentata un’incessante attività di spaccio che, come detto, avveniva nell’abitazione in cui vivevano e dove, appunto, ricevevano i loro clienti. Un giro di vendite che si concretizzava in decine di cessioni al giorno, arrivando in alcuni casi anche a quota 70. Un’attività su cui a pesare è stata l’acquisizione di testimonianze precise e circostanziate, ma anche i filmati di alcune telecamere di videosorveglianza, che hanno così permesso agli agenti di via Garibaldi di chiudere il cerchio. All’interno dell’abitazione i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato un etto e mezzo circa di hashish, un bilancino di precisione e tutto il materiale utile al confezionamento delle singole dosi, ma non solo. Trovati, infatti, anche 3.600 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

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