20.2 C
Foligno
lunedì, Ottobre 5, 2026
HomeCronacaOggetti sacri rinvenuti vicino ad un cassonetto: erano andati persi dopo il...

Oggetti sacri rinvenuti vicino ad un cassonetto: erano andati persi dopo il sisma del ’97

Pubblicato il 27 Ottobre 2023 16:24

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

VIAGGIO NELL’OTTOBRE TREVANO 2026

Il podcast condotto da David Orfei che ogni anno racconta storie, sfumature e segreti dell'Ottobre Trevano per il 2026 si è tuffato alla scoperta dell'iconica Corsa dei Carri. Ascolta le quattro puntate

Il Foligno fatica contro l’Angelana, ma la spunta grazie ad un rigore. Fedeli: “Deluso dai giocatori”

Dopo una prestazione grigia un rigore permette alla squadra di Marco Di Loreto di prendersi i tre punti e di volare al secondo posto nel tabellone del girone F di Serie D. Il patron: "Primo tempo pietoso, non sono soddisfatto"

In auto con la marijuana e nel garage una serra: arrestato 30enne

Arrivato da Spoleto, il giovane è stato fermato dai carabinieri a Foligno: tradito dall’odore acre proveniente dell’abitacolo, aveva nascosto sotto il sedile due sacchetti con 120 grammi. In casa altri 400 grammi e tutto il necessario per la coltivazione

Il ritrovamento risale alle scorso mese di settembre, quando una pattuglia dei carabinieri di Fossato di Vico, durante un servizio di perlustrazione del territorio, si è imbattuta in uno scatolone che conteneva numerosi oggetti sacri. Il rinvenimento accanto ad un cassonetto della spazzatura. Quello che ai militari, in un primo momento, era sembrato un rifiuto comune, si è rivelato poi essere uno scrigno di tesori. Al suo interno, infatti, sono stati ritrovati – tra gli altri – un “Rituale Romanum” del 1929, un calice in oro del 1893 e varie pissidi. Beni che, come appurato dai colleghi del Nucleo tutela patrimonio culturale, non erano censiti nella “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, quella cioè dedicata al contrasto del traffico di opere d’arte. Oggetti che, quindi, non erano da ritenersi rubati. Ricerche approfondite e un’incisione presente su una delle pissidi che si trovavano all’interno dello scatolone hanno, però, consentito di risalire ai proprietari dei beni, i sacerdoti del Santuario di Nostra Signora di Salette di Nocera Umbra, che ritenevano i preziosi oggetti oramai definitivamente perduti a seguito del sisma del ’97. Con il nulla osta dell’Ufficio beni ecclesiastici della Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e alla presenza di numerosi fedeli, i beni sono quindi stati restituiti a padre Celeste Cerroni. La restituzione nella mattinata di venerdì 27 ottobre nella chiesa di Costa di Salmata, a Nocera Umbra, alla presenza del sindaco Virginio Caparvi, dei carabinieri di Fossato di Vico e di Nocera Umbra e dei colleghi del Nucleo tutela patrimonio artistico di Perugia. 

 

Articoli correlati