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Liste d’attesa, in Umbria 46mila prestazioni da erogare

Pubblicato il 14 Dicembre 2023 16:05

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Le oltre 77mila prestazioni in sospeso prima dello scorso mese di maggio sono state smaltite nella quasi totalità (oltre il 96%) e la capacità produttiva delle aziende sanitarie regionali è aumentata attestandosi al -10% rispetto al 2019 (lo scorso mese registrava un -20%). Sono alcuni dei dati emersi durante l’incontro mensile, che si è tenuto mercoledì pomeriggio a Palazzo Donini, in merito alle liste di attesa che ha coinvolto la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, il direttore regionale, Massimo d’Angelo, i direttori delle Aziende ospedaliere e sanitarie locali, i direttori dei distretti sanitari.

Entrando nel merito, delle 77.452 prestazioni che si registravano al primo maggio scorso, sono 3.200 quelle non ancora evase (4% circa) – spiegano da palazzo Donini -. Migliorate, oltre alla già citata capacità produttiva, le percentuali in cui si rispettano i tempi per lo svolgimento delle prestazioni richieste”. Nello specifico il sistema pubblico regionale umbro dà risposte nelle tempistiche previste: tra l’80 e il 90% per le prestazioni Urgenti, Brevi, Differite a 60 giorni e Programmate, mentre si attestano intorno al 70% quelle Differite a 30 giorni. Va sottolineato che da una analisi specifica in merito alla tipologia delle visite in attesa è emerso che la maggior parte riguardano l’oculistica e la dermatologia. Ad oggi, le prestazioni totali in lista di attesa sono circa 46mila, dato quindi ormai stabilmente inferiore di oltre il 43% rispetto le liste di attesa post Covid. Di queste oltre il 50% riguardano i fragili, per i quali si è deciso di preservare il principio di prossimità territoriale (over 65, oncologici e invalidi gravi) al fine di offrire all’utenza un servizio più consono alle esigenze della tipologia di paziente. “Al fine di migliorare e ottimizzare ancora di più il sistema, e di conseguenza i tempi di attesa dei cittadini per ricevere le prestazioni richieste – dicono dalla Regione – si stanno condividendo e concretizzando alcune politiche come l’approvazione di un tempario delle visite, una gestione sempre più attenta e centralizzata delle liste di attesa e l’efficientamento, grazie alla condivisione con i medici di medicina generale, dell’appropriatezza degli esami, con particolare attenzione alla gastroenterologia e radiologia”.

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