29.6 C
Foligno
venerdì, Agosto 7, 2026
HomeCronacaIl Pnrr in Umbria “vale” 5 miliardi di euro

Il Pnrr in Umbria “vale” 5 miliardi di euro

Pubblicato il 10 Gennaio 2024 15:24

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, sicurezza in centro storico: nuove telecamere entro le metà del 2027

Dopo l’esposto presentato dai residenti verrà potenziata la videosorveglianza in piazza Santa Angela, via Rutili, via del Campanile e piazza San Francesco. Previsti provvedimenti anche per i Canapè e gli Orti Orfini e per il tracciato della vecchia 77

Vaccino Hpv gratuito anche per i ragazzi nati nel 2005: la Regione stanzia 500mila euro

I giovani, rimasti esclusi dalla chiamata attivata nel 2017 per i maschi del 2006, potranno ora accedere al servizio. Proietti: “Un’opportunità in più di prevenzione”

Alte temperature, il Comune di Foligno mette in guardia i cittadini e offre supporto agli anziani

Con l’arrivo del grande caldo tornano le misure di prevenzione per tutelare il benessere della comunità. Attivi servizi di accoglienza e assistenza dedicati alle persone più fragili: a disposizione due strutture in cui soggiornare durante il giorno

Quattromilaquattrocento opere per un importo di 4 miliardi di euro. È quanto “vale” il Pnrr in Umbria. Importo che sale a 5,2 miliardi di euro se si considera il co-finanziamento delle grandi opere. Sono i numeri emersi dalla riunione voluta dalla presidente Donatella Tesei in merito all’attuazione del Pnrr in Umbria. Numeri che sono stati estrapolati dal sistema nazionale Regis e vedono i dati aggregati di Pnrr, Pnrr Sisma e Pnrr Sanità. La maggior parte dei fondi, il 90% del totale, vengono assorbiti da 30 grandi opere, mentre la Regione dell’Umbria appare come soggetto attuatore in 275 progetti, per un totale di oltre 350 milioni, e gli Enti Locali sono attuatori di 4.300 progetti circa per un totale di 460 milioni.

Per ciò che concerne la capacità di intercettare i fondi, è stato evidenziato come l’Umbria abbia messo a segno performance più rapide e incisive rispetto alla media nazionale e del Centro Italia, così come per quel che concerne le tempistiche della rendicontazione dove l’Umbria è, a parimenti di altre tre Regioni, tra le migliori d’Italia.

È stato inoltre sottolineato che in merito a tutti i progetti, compresi quelli in cui sono soggetti attuatori le grandi aziende di Stato, al momento non appaiono criticità che mettano in dubbio la loro concretizzazione nelle tempistiche previste.

Gli uffici regionali dedicati, oltre a monitorare i grandi progetti appena citati ed a mettere a terra quelli in cui la Regione è soggetto attuatore, svolgono un ruolo di supporto agli oltre 4.300 progetti dove i soggetti attuatori sono gli Enti Locali.

Durante l’incontro è stato sottolineato come l’attivazione dell’help desk regionale abbia ricevuto notevole successo. È stato, infine, fatto il punto sull’entrata in servizio, che si concluderà a breve, degli esperti (38 in totale) reclutatati attraverso specifici bandi.

La presidente Tesei, sottolineando come lo studio AUR dedicato all’impatto del Pnrr, pur fortemente cautelativo, ha evidenziato come questo possa influire sul prodotto interno lordo regionale per +1,1% l’anno dal 2024 al 2026 e possa portare occupazione per circa 5.300 nuovi assunti l’anno, ha chiuso l’incontro chiedendo un approfondimento specifico sulle fasi attuative dei progetti di cui la Regione è titolare, un focus su tutti quelli di competenza degli enti locali ed un tavolo dedicato a quelli concernenti il Pnrr Sanità, dando appuntamento per un nuovo incontro nel mese di febbraio.

Articoli correlati