8 C
Foligno
giovedì, Aprile 23, 2026
HomeCronaca"Dopo di Noi", un altro passo importante

“Dopo di Noi”, un altro passo importante

Pubblicato il 22 Gennaio 2024 12:24

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Omicidio Bertini, la nuova perizia confermerebbe la morte per soffocamento

L’esito degli accertamenti condotti dal medico legale Martina Focardi saranno al centro dell’udienza del 29 aprile prossimo: in aula anche i consulenti di parte della difesa. Concessa la libertà vigilata alla figlia 43enne dell'uomo, accusata del suo decesso

Assalti ai bancomat, il prefetto Zito chiede più telecamere

La richiesta è stata avanzata nel corso del vertice perugino con le forze dell’ordine e rappresentanti di Poste Italiane e Abi. Sul tavolo anche il mantenimento dei servizi nei comuni più piccoli

A Bevagna è tempo di Primavera medievale: l’edizione 2026 sarà nel segno di Francesco

Dal 30 aprile al 3 maggio il borgo umbro omaggia il Poverello d'Assisi a 800 anni dalla morte con un'anteprima delle Gaite tra storia, cultura e sapori antichi. Tra gli ospiti anche lo storico Franco Cardini

Il progetto “Casa famiglia Dopo di noi” compie un altro importante passo verso la sua concretizzazione. A fine dicembre, infatti, il Comune di Foligno ha consegnato le chiavi dell’immobile di Cantagalli, a Bevagna, alla Diocesi, che gestirà la struttura attraverso un’Associazione temporanea di scopo, formata dalla Fondazione Arca del Mediterraneo Ets, guidata da Daniela Mannaioli, in qualità di ente capofila del progetto, e dall’associazione “Dopo di noi insieme a noi” della presidente Emanuela Baroni.

A dare materialmente le chiavi dell’immobile al vescovo di Foligno e Assisi-Gualdo Tadino-Nocera Umbra, monsignor Domenico Sorrentino, è stato lo stesso sindaco Stefano Zuccarini, che ha parlato non solo della “conclusione di un percorso” e del “raggiungimento di uno dei più significativi impegni elettorali”, ma anche dell’“avvio di un nuovo progetto di collaborazione in sinergia tra l’amministrazione comunale e la diocesi per non lasciare mai soli cittadini che hanno bisogno di attenzioni e sostegni concreti per garantire una vita migliore a loro ed ai loro cari”. Il progetto “Casa famiglia Dopo di noi”, infatti, ha come obiettivo quello di mettere a disposizione di persone con gravi disabilità una struttura all’interno della quale possano trovare delle famiglie che se ne prendano cura quando la loro famiglia naturale non ci sarà più o non sarà più in grado di far fronte ai loro bisogni, con l’obiettivo di garantire una qualità della vita che sia la migliore possibile. E proprio su questo aspetto è intervenuto l’assessore alle Politiche sociali, Agostino Cetorelli, sottolineando l’importanza di “creare una coabitazione che generasse un sapore di famiglia”.

“Questo progetto – ha dichiarato da parte sua monsignor Sorrentino – vede l’impegno di tutta la comunità, a cominciare da quella ecclesiale. L’idea che ci sarà qualcuno a prendersi cura di questi ragazzi – ha sottolineato – è davvero qualcosa di tanto bello. E il mio augurio è che questo progetto fiorisca: non è un’impresa facile, ma è una di quelle cose a cui tutti dobbiamo mettere mano. Ora che ci sono state consegnate le chiavi, il più è definito e manca solo qualche dettaglio. Ma è ora di iniziare – ha così concluso – e speriamo che questa iniziativa porti con sé messaggi di serenità e pace”.

Strutturato su due livelli, l’immobile di Cantagalli si compone di tre appartamenti di diversa metratura, all’interno dei quali troveranno alloggio altrettante famiglie che daranno volontariamente la loro disponibilità a prendersi cura e assistere persone con gravi disabilità con il sostegno sociosanitario del Comune di Foligno e dell’Usl Umbria 2. Ogni unità immobiliare potrà ospitare da uno a tre persone fragili, a seconda delle caratteristiche dell’alloggio. Due appartamenti si trovano al primo piano, il terzo, invece, a piano terra, dov’è presente anche uno spazio comune per permettere a tutti gli inquilini di vivere insieme momenti di incontro e condivisione. Tutti e tre gli appartamenti, inoltre, sono privi di barriere architettoniche e dotati di tutti i comfort. Tutto intorno un’area verde a disposizione degli utenti, con il progetto futuro di realizzare anche una fattoria sociale e degli impianti sportivi.

Un progetto, quello che sta vedendo la luce oggi, che affonda però le proprie radici nel passato. Risale, infatti, al 2016 l’accordo siglato tra i Comuni di Foligno e Bevagna, entrambi coinvolti nell’iniziativa dal momento che l’ex casale Boldrini, di proprietà dell’Ente di palazzo Orfini Podestà, si trova in una località del territorio bevanate.

Articoli correlati