8.1 C
Foligno
venerdì, Aprile 19, 2024
HomeAttualitàIl vescovo ha accettato le dimissioni di Mauro Masciotti

Il vescovo ha accettato le dimissioni di Mauro Masciotti

Nella mattinata di martedì 27 febbraio il vescovo Domenico Sorrentino ha ricevuto la lettera del direttore della Caritas diocesana, provvedendo a rendere immediatamente esecutive le cessazioni dagli incarichi

Pubblicato il 27 Febbraio 2024 12:56 - Modificato il 27 Febbraio 2024 17:09

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Firenze, si conclude l’era Betori: il nuovo arcivescovo è don Gherardo Gambelli

Dopo aver accettato la rinuncia al governo pastorale del cardinale folignate, Papa Francesco ha nominato il suo successore: 55 anni, dal 2011 al 2022 è stato missionario in Ciad. Lo scorso anno il ritorno nel capoluogo toscano come parroco della Madonna della Tosse

“Evento politico” nella sede di Sviluppumbria: Pd e M5S insorgono

I “dem” Meloni e Bori pronti a depositare un’interrogazione in Regione sull’incontro dedicato alla tutela del “made in Italy” promosso da Fratelli d’Italia. A far sentire la propria voce anche il pentastellato De Luca: “Grave sbavatura istituzionale”

Dal Mic quasi 3,5 milioni per l’Umbria: ci sono anche Cannara e Spello

Il Piano triennale per le opere pubbliche interesserà in Umbria ventinove interventi. Dai musei all'archeologia, i fondi non saranno però destinati alle biblioteche

La Diocesi di Foligno comunica che in data odierna il Vescovo, S.E. Mons. Domenico Sorrentino, ha ricevuto e accettato le dimissioni del direttore della Caritas Diocesana, diacono Mauro Masciotti e di tutte le responsabilità diocesane e ricoperte dallo stesso anche in ambito regionale, in considerazione della sua candidatura alle prossime elezioni Amministrative 2024. A ciò, si aggiunge la sospensione dal ministero diaconale. Per doverosa opportunità le dimissioni dagli incarichi e la relativa sospensione dal Diaconato sono immediatamente esecutive.

LA CHIESA NON HA UN SUO PARTITO”: CHIARIMENTI SULL’IMPEGNO POLITICO DEI CATTOLICI

La Chiesa non ha un suo partito. Quando dei cattolici formano partiti essi non sono mai espressione ufficiale della Chiesa e si qualificano in base alle scelte di quanti vi aderiscono in coerenza con la loro ispirazione cristiana: il che permette anche una pluralità di espressioni e di presenze politiche dei cattolici, ma sempre assicurando, nei programmi e nei rapporti con le formazioni partitiche di appartenenza, senza cedimenti e a voce alta, la loro coerenza con i valori evangelici e il magistero della Chiesa”.

È ferma convinzione che “La politica è un’alta forma di carità”. La Chiesa di Foligno, quindi, invita i suoi figli, uomini e donne, soprattutto i giovani a rispondere a questa speciale vocazione e, come per tutte le missioni, le sostiene “irrorando la comune carità solo con il silenzio orante”.

Si ribadisce quanto affermato dal Vescovo di Foligno Mons. Domenico Sorrentino nelle lettera Pastorale “Carità Politica per una Chiesa Radicata nel territorio e nella Storia” anche in occasione della candidatura a sindaco di Foligno del diacono e direttore della Caritas Diocesana e referente della Caritas Regionale Mauro Masciotti, e per ogni altro cattolico impegnato nella prossima tornata elettorale.

La politica e l’impegno pubblico e sociale per il bene comune è una nobile vocazione e una preziosa missione che la Chiesa raccomanda e promuove tra i suoi fedeli. In tal senso la Chiesa, madre di tutti e di ciascuno, da sempre ha posto delle opportune condizioni e delle sagge limitazioni per coloro che, investiti di un mandato ecclesiale, ricoprono ruoli di responsabilità o esercitano dei servizi comunitari, laico o chierico (cfr. Can. 287 §2). Chiunque nel popolo di Dio ha un ufficio, una funzione e un incarico istituito e abbia desiderio di spendere le proprie energie e competenze in questa missione è dunque invitato a sospendere il proprio servizio secondo il proprio stato e la propria condizione rendendo chiara e pubblica la propria decisione.

Articoli correlati