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Elisoccorso dell’Umbria, servizio attivo dal primo marzo

Dalla base di Foligno si alzerà in volo “Nibbio”, l’elicottero che consentirà di gestire le patologie tempo-dipendenti assicurando immediatezza d’intervento in favore dei cittadini. Inizialmente in funzione sulle 12 ore, si lavora per renderlo effettivo h24

Pubblicato il 27 Febbraio 2024 17:07 - Modificato il 1 Aprile 2024 11:45

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Entrerà in funzione venerdì primo marzo il servizio di elisoccorso dell’Umbria, con base all’aeroporto “Franceschi” di Foligno gestito da Enac. Giunge a compimento, dunque, l’iter avviato dalla Regione per dotare il territorio umbro di un servizio autonomo nella gestione delle patologie tempo-dipendenti, nell’ambito dell’emergenza-urgenza, dopo che per 10 anni a garantire il servizio di eliambulanza erano state, attraverso un’apposita convenzione, le vicine Marche. Una gestione che, però, nel corso del tempo ha fatto emergere alcune criticità relativamente alla disponibilità del servizio, per cause che andavano da condizioni meteorologiche avverse a interventi di manutenzione. Numeri alla mano in ben 41 casi nel solo 2023, il servizio era risultato indisponibile, 21 nel 2022 e 27 nel 2021. Casi in cui l’Umbria aveva, dunque, dovuto chiedere l’intervento del Lazio o della Toscana, con costi aggiuntivi.

I medici e gli infermieri del servizio di elisoccorso

Dal prossimo venerdì, invece, la regione potrà contare su un proprio servizio, attivo inizialmente 12 ore, anche se l’obiettivo dichiarato dall’assessore alla Salute, Luca Coletto, è quello di arrivare ad una copertura h24. A disposizione dell’elisoccorso 8 medici e 15 infermieri, coloro cioè che hanno superato la selezione avviata negli scorsi mesi, nonostante diversi incidenti di percorso che si sono verificati nell’espletamento delle prove. Coordinato dall’Usl Umbria 1, in collaborazione con la Centrale operativa regionale del 118, il servizio sarà operativamente gestito da Avincis Aviation Spa e vedrà in campo anche tecnici individuati dal Servizio alpino e speleologico dell’Umbria (Sasu). L’equipaggio sarà composto, per i voli diurni, da un pilota, un tecnico verricellista, un medico, un infermiere e un tecnico del Soccorso alpino. Per i voli notturni, invece, saranno due i piloti previsti. Stipulata, inoltre, una convenzione con Areu Lombardia per un supporto di consulenza qualificato in tema di emergenza soccorso in volo.

La presentazione del servizio di elisoccorso (foto Stefano Preziotti)

Il nuovo servizio è stato presentato nella mattinata di martedì 27 febbraio all’aeroporto di via Cagliari, a pochi metri dalla pista in cui si trovava “Nibbio”: questo, infatti, il nome scelto per l’elicottero che sarà utilizzato nel servizio. Un nome che richiama il rapace che popola i monti Sibillini e che si contraddistingue per velocità, ottima vista, capace di controllare bene il volo e longevo. Tutte peculiarità considerate di buon auspicio per questa l’avvio di un’attività che, per il direttore regionale alla Salute, Massimo D’Angelo, “garantirà una maggiore tempestività per le patologie tempo-dipendenti, per le quali – ha sottolineato – risulta determinante un’accelerazione dei tempi di gestione anche per migliorare l’aspettativa di vita del paziente”. “Foligno – ha proseguito D’Angelo – rappresenta, da questo punto di vista, un luogo strategico, data la centralità rispetto ad aree sensibili e marginali”. Come la Valnerina, “difficilmente raggiungibile con l’ambulanza – ha spiegato l’assessore Coletto – o comunque con tempi piuttosto importanti”.

Il servizio di elisoccorso (foto Stefano Preziotti)

La partita, però, non è ancora chiusa: all’appello mancano ancora, infatti, l’hangar e l’eliporto, sui quali c’è l’impegno di Enac ad accelerare, come dichiarato da Silvia Ceccarelli della direzione territoriale Regioni Centro Italia di Enac. L’aeroporto folignate, comunque, continuerà a mantenere la sua vocazione turistica, così come proseguirà l’attività della scuola volo, che continueranno parallelamente al servizio di eliambulanza. Per il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, si tratta di “un enorme passo in avanti, in perfetta sintonia con la creazione del Terzo polo sanitario”. Di “servizio salvavita” ha parlato la presidente della Regione Donatella Tesei, capace di “assicurare ai cittadini immediatezza di intervento”.

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