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Caso Innocenzi, il Tar respinge il ricorso presentato dal cavaliere

Confermato il Daspo disposto dal questore di Perugia dopo la rissa al Campo de li giochi del 4 giugno scorso. A rischio la partecipazione del "Pertinace" alle prossime Giostre

Pubblicato il 2 Marzo 2024 15:44 - Modificato il 3 Marzo 2024 10:45

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Ricorso respinto per il cavaliere del Cassero, Luca Innocenzi. Il Tar dell’Umbria – come riportato questa mattina da alcuni quotidiani – si è, infatti, pronunciato a favore del provvedimento adottato dall’ormai ex questore di Perugia, Giuseppe Bellassai che, a seguito della rissa che si era verificata al Campo de li Giochi in occasione delle prove ufficiali del 4 giugno scorso che anticipavano la Giostra della Sfida, aveva disposto il Daspo di un anno nei confronti del “Pertinace” del Rione Cassero, tra le cinque persone coinvolte. Provvedimento circoscritto, di fatto, alla sola Quintana di Foligno, impedendo al cavaliere non solo di giostrare ma anche di trovarsi nel raggio di 200 metri dall’impianto di via Nazario Sauro due ore prima e due ore dopo lo svolgimento della manifestazione. Decisione che Innocenzi, assistito dall’avvocato Fabio Marinangeli, aveva impugnato al Tar. Tribunale che, nel mese di luglio, aveva disposto la sospensione cautelare in attesa di pronunciarsi definitivamente sulla vicenda. Nel frattempo, ad intervenire sulla vicenda era stata anche la Commissione giustizia e disciplina dell’Ente Giostra, che a metà settembre – a pochi giorni dalla Rivincita – aveva sospeso per sei mesi (con decorrenza a partire dal 14 giugno) il 40enne. Innocenzi aveva così saltato entrambe le Giostre del 2023. E ora che è arrivato il pronunciamento del Tar, la storia rischia di ripetersi. Sì, perché il Tar ha di fatto confermato il Daspo emesso a giugno dello scorso anno dalla questura di Perugia, con tutte le ripercussioni del caso che questo comporta in vista degli appuntamenti quintanari dei prossimi mesi. Tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe, ora, quella di un ricorso al Consiglio di Stato. 

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