16.7 C
Foligno
domenica, Settembre 20, 2026
HomeEconomiaLavoratori umbri in sciopero: “Basta morti”

Lavoratori umbri in sciopero: “Basta morti”

A Perugia e Terni centinaia in piazza con Cgil e Uil, con la partecipazione che si è fatta sentire soprattutto all'indomani dell'ultima tragedia, quella avvenuta a Suviana: alte adesioni nel manifatturiero. Braccia incrociate anche per un fisco più giusto

Pubblicato il 11 Aprile 2024 16:10 - Modificato il 12 Aprile 2024 11:50

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Dal commissario straordinario 170mila euro per la palestra di Valtopina

Erogato l'ulteriore acconto che porta all'80% la copertura del finanziamento complessivo. Castelli: "Investimento centrale per la stabilità delle comunità dell'Appennino"

Falchi, al “Blasone” arriva il Notaresco per rialzare la testa

Dopo il passaggio a vuoto di Recanati, i biancazzurri tornano davanti al proprio pubblico. Di Loreto: "Servirà pazienza contro una squadra solida e pericolosa in ripartenza". Indisponibile il solo Qendro

San Feliciano in festa per l’ordinazione presbiterale di Riccardo Saraga

La celebrazione eucaristica sarà presieduta da monsignor Felice Accrocca alle 18. Venerdì sera la veglia di preghiera a San Paolo Apostolo, dove domenica si terrà anche un momento conviviale che seguirà la solenne celebrazione

In piazza per dire basta alle morti sul lavoro, per un fisco più giusto e un’idea di impresa nella quale al centro ci siano le persone e non i profitti: anche l’Umbria si è fermata oggi (giovedì 11 aprile) per lo sciopero generale proclamato da Cgil e Uil a livello nazionale, uno sciopero “necessario”, secondo i sindacati, per le promesse non mantenute della politica e ancor più dovuto dopo la tragedia di Suviana. A Perugia e Terni centinaia di lavoratrici e lavoratori si sono ritrovati sotto le prefetture per mandare un messaggio forte al Governo, agli imprenditori, alle forze politiche, alle istituzioni: “È ora che si prenda davvero coscienza del fatto che in questo Paese si consuma una strage quotidiana, che non può più essere tollerata e l’Umbria è purtroppo maglia nera in Italia per morti e infortuni sul lavoro”.

Due delegazioni dei sindacati sono state ricevute dal prefetto di Perugia, Armando Gradone, e dal capo gabinetto del prefetto di Terni, Luca Iervolino. Ai rappresentanti del governo sul territorio umbro sono stati consegnati i punti della piattaforma sindacale, a partire dalle richieste su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: superare il subappalto a cascata, rafforzare le attività di vigilanza e prevenzione, diritto alla formazione continua per tutte le lavoratrici e i lavoratori, una vera patente a punti che blocchi le attività alle imprese che non rispettano le norme di sicurezza.

Ma lo sciopero di Cgil e Uil ha voluto richiamare l’attenzione anche sull’ingiustizia fiscale che caratterizza il nostro Paese: “Lavoratori dipendenti e pensionati pagano oltre il 90% del gettito Irpef – hanno rimarcato nei loro interventi i segretari generali di Cgil e Uil dell’Umbria, Maria Rita Paggio a Perugia e Maurizio Molinari a Terni -. E questo mentre intere categorie economiche continuano a non pagare fino al 70% delle imposte dovute. L’evasione complessiva continua ad essere pari a 90 miliardi all’anno”.

Significativi i primi dati disponibili sulle adesioni allo sciopero di 4 ore (ma esteso ad 8 in alcuni settori) che continuerà nei turni pomeridiani e notturni. Nelle realtà più importanti del settore manifatturiero i sindacati registrano un’adesione media intorno al 60-70%, con punte del 90%.

Articoli correlati