33.9 C
Foligno
venerdì, Luglio 17, 2026
HomeEconomiaLavoratori umbri in sciopero: “Basta morti”

Lavoratori umbri in sciopero: “Basta morti”

A Perugia e Terni centinaia in piazza con Cgil e Uil, con la partecipazione che si è fatta sentire soprattutto all'indomani dell'ultima tragedia, quella avvenuta a Suviana: alte adesioni nel manifatturiero. Braccia incrociate anche per un fisco più giusto

Pubblicato il 11 Aprile 2024 16:10 - Modificato il 12 Aprile 2024 11:50

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Incendi in Umbria: ancora fiamme a Nocera Umbra, sotto controllo Costacciaro e Spoleto

Tre canadair in azione nelle zone di Aggi, Casebasse e Bagnara, parzialmente chiusa la statale 361 e possibili disagi per l'elettricità. In corso, invece, le operazioni di bonifica sugli altri due fronti

Foligno, viola i domiciliari ma viene beccato dalla polizia: 55enne finisce in carcere

L’uomo, già gravato da precedenti, era stato condannato in via definitiva per aver introdotto monete false sul territorio nazionale. Revocato il beneficio, è stato portato a Spoleto dove sconterà la pena residua

Sulle tracce di San Francesco con il Festival del Sol

Giunto alla sua quarta edizione e legato quest’anno all’Ottocentenario francescano, proporrà da luglio a ottobre 16 appuntamenti tra trekking, natura e spiritualità. Coinvolti gli otto borghi dell’Unione Terre dell’Olio e del Sagrantino

In piazza per dire basta alle morti sul lavoro, per un fisco più giusto e un’idea di impresa nella quale al centro ci siano le persone e non i profitti: anche l’Umbria si è fermata oggi (giovedì 11 aprile) per lo sciopero generale proclamato da Cgil e Uil a livello nazionale, uno sciopero “necessario”, secondo i sindacati, per le promesse non mantenute della politica e ancor più dovuto dopo la tragedia di Suviana. A Perugia e Terni centinaia di lavoratrici e lavoratori si sono ritrovati sotto le prefetture per mandare un messaggio forte al Governo, agli imprenditori, alle forze politiche, alle istituzioni: “È ora che si prenda davvero coscienza del fatto che in questo Paese si consuma una strage quotidiana, che non può più essere tollerata e l’Umbria è purtroppo maglia nera in Italia per morti e infortuni sul lavoro”.

Due delegazioni dei sindacati sono state ricevute dal prefetto di Perugia, Armando Gradone, e dal capo gabinetto del prefetto di Terni, Luca Iervolino. Ai rappresentanti del governo sul territorio umbro sono stati consegnati i punti della piattaforma sindacale, a partire dalle richieste su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: superare il subappalto a cascata, rafforzare le attività di vigilanza e prevenzione, diritto alla formazione continua per tutte le lavoratrici e i lavoratori, una vera patente a punti che blocchi le attività alle imprese che non rispettano le norme di sicurezza.

Ma lo sciopero di Cgil e Uil ha voluto richiamare l’attenzione anche sull’ingiustizia fiscale che caratterizza il nostro Paese: “Lavoratori dipendenti e pensionati pagano oltre il 90% del gettito Irpef – hanno rimarcato nei loro interventi i segretari generali di Cgil e Uil dell’Umbria, Maria Rita Paggio a Perugia e Maurizio Molinari a Terni -. E questo mentre intere categorie economiche continuano a non pagare fino al 70% delle imposte dovute. L’evasione complessiva continua ad essere pari a 90 miliardi all’anno”.

Significativi i primi dati disponibili sulle adesioni allo sciopero di 4 ore (ma esteso ad 8 in alcuni settori) che continuerà nei turni pomeridiani e notturni. Nelle realtà più importanti del settore manifatturiero i sindacati registrano un’adesione media intorno al 60-70%, con punte del 90%.

Articoli correlati