8 C
Foligno
giovedì, Aprile 23, 2026
HomeEconomiaLavoratori umbri in sciopero: “Basta morti”

Lavoratori umbri in sciopero: “Basta morti”

A Perugia e Terni centinaia in piazza con Cgil e Uil, con la partecipazione che si è fatta sentire soprattutto all'indomani dell'ultima tragedia, quella avvenuta a Suviana: alte adesioni nel manifatturiero. Braccia incrociate anche per un fisco più giusto

Pubblicato il 11 Aprile 2024 16:10 - Modificato il 12 Aprile 2024 11:50

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Omicidio Bertini, la nuova perizia confermerebbe la morte per soffocamento

L’esito degli accertamenti condotti dal medico legale Martina Focardi saranno al centro dell’udienza del 29 aprile prossimo: in aula anche i consulenti di parte della difesa. Concessa la libertà vigilata alla figlia 43enne dell'uomo, accusata del suo decesso

Assalti ai bancomat, il prefetto Zito chiede più telecamere

La richiesta è stata avanzata nel corso del vertice perugino con le forze dell’ordine e rappresentanti di Poste Italiane e Abi. Sul tavolo anche il mantenimento dei servizi nei comuni più piccoli

A Bevagna è tempo di Primavera medievale: l’edizione 2026 sarà nel segno di Francesco

Dal 30 aprile al 3 maggio il borgo umbro omaggia il Poverello d'Assisi a 800 anni dalla morte con un'anteprima delle Gaite tra storia, cultura e sapori antichi. Tra gli ospiti anche lo storico Franco Cardini

In piazza per dire basta alle morti sul lavoro, per un fisco più giusto e un’idea di impresa nella quale al centro ci siano le persone e non i profitti: anche l’Umbria si è fermata oggi (giovedì 11 aprile) per lo sciopero generale proclamato da Cgil e Uil a livello nazionale, uno sciopero “necessario”, secondo i sindacati, per le promesse non mantenute della politica e ancor più dovuto dopo la tragedia di Suviana. A Perugia e Terni centinaia di lavoratrici e lavoratori si sono ritrovati sotto le prefetture per mandare un messaggio forte al Governo, agli imprenditori, alle forze politiche, alle istituzioni: “È ora che si prenda davvero coscienza del fatto che in questo Paese si consuma una strage quotidiana, che non può più essere tollerata e l’Umbria è purtroppo maglia nera in Italia per morti e infortuni sul lavoro”.

Due delegazioni dei sindacati sono state ricevute dal prefetto di Perugia, Armando Gradone, e dal capo gabinetto del prefetto di Terni, Luca Iervolino. Ai rappresentanti del governo sul territorio umbro sono stati consegnati i punti della piattaforma sindacale, a partire dalle richieste su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: superare il subappalto a cascata, rafforzare le attività di vigilanza e prevenzione, diritto alla formazione continua per tutte le lavoratrici e i lavoratori, una vera patente a punti che blocchi le attività alle imprese che non rispettano le norme di sicurezza.

Ma lo sciopero di Cgil e Uil ha voluto richiamare l’attenzione anche sull’ingiustizia fiscale che caratterizza il nostro Paese: “Lavoratori dipendenti e pensionati pagano oltre il 90% del gettito Irpef – hanno rimarcato nei loro interventi i segretari generali di Cgil e Uil dell’Umbria, Maria Rita Paggio a Perugia e Maurizio Molinari a Terni -. E questo mentre intere categorie economiche continuano a non pagare fino al 70% delle imposte dovute. L’evasione complessiva continua ad essere pari a 90 miliardi all’anno”.

Significativi i primi dati disponibili sulle adesioni allo sciopero di 4 ore (ma esteso ad 8 in alcuni settori) che continuerà nei turni pomeridiani e notturni. Nelle realtà più importanti del settore manifatturiero i sindacati registrano un’adesione media intorno al 60-70%, con punte del 90%.

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

Articoli correlati