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All’ex teatro Piermarini la mostra di ricamo e patchwork dell’Unifol

In programma dal 25 aprile al primo maggio, l’iniziativa vedrà l’esposizione delle opere realizzate nei due laboratori promossi dall’Università della terza età. Presente anche “Il nostro manifesto per il Giro d’Italia” in vista dell’arrivo a Foligno della “corsa rosa”

Pubblicato il 24 Aprile 2024 15:56 - Modificato il 24 Aprile 2024 15:57

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“Arte nel tessile”. Questo il titolo della mostra in programma dal 25 aprile al primo maggio, dalle 10, a cura dei Laboratori di ricamo e patchwork dell’Unifol, l’Università della terza età di Foligno, nei locali dell’ex teatro Piermarini in corso Cavour.

Una mostra realizzata con il patrocinio del Comune , in occasione della quale verrà esposto, tra le altre opere, “Il nostro manifesto per il Giro d’Italia”, un capo di lino che ritrae un disegno ispirato alla “corsa rosa” e ricamato a punto raso e punto pittura. Opera che verrà, poi, regalata ad un protagonista del Giro individuato d’intesa con l’amministrazione comunale.

Le realizzazioni artistiche esposte in occasione della mostra saranno, appunto, a cura di due Laboratori manifatturieri dell’Università della terza età: quello di ricamo e quello di patchwork. Il primo, la cui responsabile è l’architetto Anna Vigo, si occupa sia della realizzazione di prodotti ricamati che di progetti e collaborazioni. Le opere sono il frutto di un lavoro di continua ricerca, che viene perfezionata di anno in anno anche tramite l’inserimento di nuove tipologie di ricamo: quest’anno, infatti, sono stati introdotti il punto Madama Caterina e il punto Broccatello e perfezionate le tecniche del punto pittura, sabbia ed erba. Sono stati poi avviati altri due progetti: “Decorare con il ricamo un capo d’abbigliamento” con la classe 3AM “Industria e artigianato per il Made in Italy” dell’Ipia Orfini” e “Ricami in rosa” che rientra tra le iniziative collaterali di “In Giro al Centro del Mondo” e “Il telaio umbro” di Nocera Umbra.

Il secondo laboratorio che interesserà la mostra è quello di patchwork. Negli incontri dell’opificio tessile guidati dalla maestra Sofia Verna, sono stati creati pannelli, coperte ed altre opere tramite l’utilizzo e la fusione di ritagli di tessuto, in uno spirito di recupero, riciclo ed uso responsabile e fantasioso dei materiali.

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