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Foligno, consigliera comunale aggredita in centro. Masciotti su sicurezza: “Situazione fuori controllo”

Il candidato sindaco della coalizione progressita rende noto un episodio di cronaca accaduto a un'esponente dell'attuale maggioranza esprimendo solidarietà. Sugli interventi da mettere in atto: “Serve partecipazione e presidio attivo dei luoghi”

Pubblicato il 16 Maggio 2024 16:35 - Modificato il 17 Maggio 2024 14:48

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“Sicurezza fuori controllo in centro e nelle frazioni, aggressioni in pieno giorno: questo il risultato della demagogia dell’amministrazione di destra”. A dirlo è Mauro Masciotti, candidato sindaco della coalizione progressista alle prossime elezioni comunali di Foligno. Il rappresentante del centrosinistra interviene sulla questione della sicurezza in città, definendola “insostenibile”. “Non c’è quartiere, frazione o zona del centro storico – dice Masciotti in una nota – che in questi mesi non abbia registrato uno o più episodi di criminalità e microcriminalità. Addirittura nei giorni scorsi anche una consigliera comunale di centrodestra, alla quale personalmente va la mia vicinanza, è stata aggredita e rapinata allo sportello Bancomat in pieno centro, lungo Corso Cavour, alle 7 di sera. La questione sicurezza è ormai fuori controllo, tantissime le segnalazioni di furto e di atti di vandalismo che ho ricevuto dai cittadini durante la mia campagna d’ascolto nelle periferie e nelle frazioni, accompagnate ad un diffuso senso di insicurezza e di spaesamento. Questa destra 5 anni fa ha fatto leva demagogicamente sulla paura dei cittadini per prendere consensi, ma di fatto ad oggi gli episodi di microcriminalità continuano ad avvenire anche in pieno giorno e di fronte gli occhi increduli di tutti. Tanto fumo negli occhi e nessuna miglioria. Servono politiche lungimiranti e non mere azioni di propaganda di corto respiro come quelle che l’amministrazione di destra ha usato come mezzo per tamponare le criticità del territorio”. Il candidato sindaco di Uniamo Foligno interviene poi rispetto al progetto legato alla videosorveglianza portato avanti dall’attuale amministrazione comunale: “Le 104 telecamere di videosorveglianza installate non bastano, sono solo l’evidenza di un’operazione propagandistica, soprattutto se queste vengono utilizzate per mettere alla berlina sui social – come già accaduto – cittadini che compiono piccolie infrazioni, a fronte di una situazione sociale compromessa da un disagio sociale diffuso, come ad esempio in alcune zone del centro storico come in piazza Matteotti. Qui, nonostante l’apertura del tanto decantato presidio della polizia locale, assistiamo quotidianamente a situazioni di forte disagio che nessuna telecamera può risolvere – continua Masciotti –. Per questo noi di Uniamo Foligno crediamo che vadano attuate, come viene riportato nel nostro programma, politiche di partecipazione e presidio attivo del territorio capaci di generare un sentimento di coesione sociale e non di divisione, di sostegno e non di emarginazione. Una rigenerazione dei luoghi abbandonati, attività socio-culturali capaci di creare un presidio attivo del territorio, insomma far vivere una città e non controllarla con un occhio elettronico: questo fa la differenza – prosegue Masciotti -. A questo va aggiunto un potenziamento, non più rimandabile, dell’organico della polizia municipale che, oltre ad avere un’azione di sicurezza attiva, svolge da sempre un’eccezionale servizio di presidio del territorio. Una città viva e attenta ai bisogni di tutti è una città che diviene più sicura: queste sono le giuste fondamenta per un’azione civica di contrasto alla microcriminalità, non la propaganda”.

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