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Quintana, la violenza contro le donne si combatte in taverna

Beatrice Buzzoni e Virginia Ielo sono due rionali del Badia, nonché le protagoniste del progetto artistico “Nessuna conseguenza” che ha come obiettivo quello di sensibilizzare il pubblico su un tema di strettissima attualità

Pubblicato il 28 Maggio 2024 14:51 - Modificato il 28 Maggio 2024 16:14

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Si chiama “Nessuna conseguenza” ed è il progetto artistico di Beatrice Buzzoni e Virginia “Yellow” Ielo che punta a sensibilizzare il pubblico sul terribile fenomeno della violenza contro le donne. E lo fa partendo da un luogo simbolo a livello aggregativo per tanti giovani di Foligno: la taverna. L’iniziativa delle due rionali del Badia, subito sposata dal priore Filippo Pepponi e da tutto il popolo bordeaux, è già stata presentata nelle scorse settimane a Roma e ora toccherà anche Foligno, in occasione della Quintana. Nel corso della cena propiziatoria di giovedì 30 maggio, l’Hosteria del Centurione farà da sfondo alla presentazione del progetto delle due ragazze che, attraverso l’arte, hanno deciso di affrontare e denunciare il tema della violenza di genere. La serata sarà un’occasione per scoprire il lavoro intenso e toccante delle due artiste e per ascoltare direttamente da loro il significato profondo di questa iniziativa. La video-coreografia, disponibile su Youtube (“NESSUNA CONSEGUENZA” – Coreografia di Beatrice Buzzoni) è tratta da una storia vera che l’ideatrice Beatrice Buzzoni ha voluto realizzare per “chiudere un cerchio”. E, per farlo, si è avvalsa della collaborazione della sua migliore amica, Virginia Ielo. In vista della proiezione del video, Beatrice Buzzoni ha voluto raccontare cosa l’ha spinta a impegnarsi contro la violenza sulle donne e i significati dietro “Nessuna conseguenza”.

Hai voglia di raccontarci da dove nasce questo progetto e dove hai trovato la forza di metterti in gioco? 

“Il progetto nasce da diverse motivazioni; innanzitutto nasce da una necessità di chiudere un cerchio e affrontare fino in fondo una parte di vissuto. Importante, inoltre, è stato anche il non riuscire più ad ascoltare i molteplici femminicidi che si susseguono senza poter far nulla, e così, attraverso l’arte, ho deciso nel mio piccolo di poter fare la differenza e trasmettere il messaggio dell’importanza del chiedere aiuto e sensibilizzare sull’argomento. Volevo dar voce a tutte le ‘sorelle’ che non ce l’hanno fatta e a tutte le Donne che hanno ancora paura, che non riescono ancora a parlarne e che sono ancora ferme a quel momento della loro vita. Mi ricordo che quando ho parlato del progetto le prime volte, un ragazzo mi ha chiesto di spiegargli meglio in cosa consistesse la violenza psicologica perché aveva paura di averla fatta alla sua ex ragazza; questo fa capire quanto ancora ci sia ignoranza a riguardo e che non è mai troppo tardi per migliorare i nostri atteggiamenti nei confronti del prossimo”

La violenza sulle donne è un tema troppo attuale purtroppo, hai un consiglio da poter regalare a chi ha vissuto o vive un’esperienza dolorosa come questa? 

“Premetto che non sono né una psicologa né un’esperta del settore ma posso dire che parlando con tante donne, che hanno vissuto questa brutta parentesi nella loro vita, tutte hanno sentimenti comuni. Il vero problema di quando si vivono queste orribili esperienze è che si ha il terrore di parlarne perché ci si sente perennemente in difetto come se il problema fosse nella ‘vittima’ e non nel ‘carnefice’, perché nella mente si innesca la paura delle conseguenze. ‘Nessuna conseguenza’ nasce da questo in effetti; prendere coraggio e chiedere aiuto è un momento importante in cui finalmente si ha la consapevolezza di voler chiudere una relazione tossica. Sono cosciente della difficoltà, specialmente per chi ha dei figli con l’uomo che la maltratta, ma l’amore non ti deve far sentire in difetto, inferiore e tanto meno farti venire dei lividi sul corpo. Mi rivolgo ora a tutte le ‘sorelle’ che spero leggeranno questo articolo, vi meritate molto di più di un uomo che vi faccia sentire spazzatura, chiamate il 1522 o comunque chiedete aiuto alle persone a voi vicine, questo è un atto di forza e non di vergogna, fate un percorso dentro di voi, vi meritate di rivedervi allo specchio come Donne forti, indipendenti, belle e orgogliose di ciò che siete”

Come hanno reagito i tuoi amici a questo grande traguardo raggiunto? 

“Questo progetto non sarebbe mai nato senza di loro. Se non fosse stato per la mia migliore amica nonché la regista di ‘Nessuna Conseguenza’, Virginia ‘Yellow’ Ielo, probabilmente non lo avrei mai girato. È stata proprio lei a sostenermi ogni volta che ho vacillato, lei mi ha spronata a fare le ‘cose in grande’. Virginia ha sempre creduto in me, nel progetto e nella forza comunicativa che ha, lei e la mia famiglia sono stati il sostegno più grande. Non li ringrazierò mai abbastanza. Oltre loro, che sono le colonne portanti della mia vita, ho avuto supporto da tantissimi amici sia di Foligno che di Roma che di altre parti d’Italia e tutta questa vicinanza mi ha fatto capire che stavo facendo un qualcosa che andava oltre, per un bene comune più grande. I miei amici hanno fatto addirittura una trasferta a Roma per venire alla prima proiezione. Sono molto fortunata ad essere circondata da così tante belle persone”

Quale è stato il ruolo del rione in questo percorso di consapevolezza artistica e personale? 

“Il rione Badia è come una seconda famiglia, dove siamo liberi di essere noi stessi e non essere giudicati, dove al momento del bisogno ci si aiuta. Il rione è stato il luogo dove per la prima volta ho raccontato la mia storia ed è stato bellissimo vedere la vicinanza che mi hanno trasmesso. Il progetto, ci tengo a specificare, non è a scopo di lucro, è basato solamente sul desiderio di aiutare e quando ne ho parlato al mio priore e amico, Filippo Pepponi, si è subito attivato per potermi aiutare a far girare il più possibile questo messaggio appoggiando me, Virginia e tutto ciò che riguarda il video. Ci tengo a ringraziare di cuore tutto il rione Badia per avermi accettata con tutte le mie crepe”

Dopo questo potente video contro la violenza sulle donne, quali sono i tuoi prossimi obiettivi o progetti? 

“Il poter coreografare e riuscire ad esprimere concretamente degli stati d’animo è un dono, una passione e soprattutto un mezzo di comunicazione che utilizzerò per altri progetti. Sicuramente ciò che vorrei fare è sostenere ulteriormente le donne in questa battaglia contro la violenza di genere e occuparmi anche di altri temi sociali, sempre con la regista Virginia Yellow, ma per il momento non aggiungo altro. Spero vivamente che questo sia solo il principio di un modo differente di comunicare e fare prendere coscienza di problemi sociali ed esistenziali che ogni giorno ci troviamo ad affrontare. Nel mentre vi invito tutti a prendere visione di ‘Nessuna Conseguenza’ attraverso YouTube (‘NESSUNA CONSEGUENZA’ – Coreografia di Beatrice Buzzoni) o attraverso il mio profilo Instagram (beatricebuzzoni)”.

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