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“I saldi, come le vacanze, anche quest’anno non saranno per tutti”

Federconsumatori traccia un quadro alla vigilia dell’avvio degli acquisti scontati con l’Osservatorio nazionale che stima una spesa media di 142 euro a famiglia, in calo del 5% sul 2023. A pesare nelle tasche dei cittadini rincari generalizzati, dai trasporti ai servizi

Pubblicato il 5 Luglio 2024 18:47 - Modificato il 6 Luglio 2024 13:25

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Mancano ormai pochissime ore all’avvio dei saldi estivi, che partiranno ufficialmente in tutta Italia – Umbria compresa – sabato 6 luglio. E alla vigilia della nuova stagione di acquisti scontati ad analizzare il quadro, dopo Confcommercio, è ora Federconsumatori, che parla di un lieve calo delle compere. “I saldi, come le vacanze, anche quest’anno non saranno per tutti” fa sapere l’associazione dei consumatori, parlando di “un momento di forte difficoltà” per i cittadini, sui quali a pesare è “un contesto di rincari generalizzati, con i costi dei trasporti e dei servizi alle stelle”, tale da spingere ad !atteggiamenti prudenti, riducendo gli acquisti extra”.

Secondo le stime dell’Osservatorio nazionale Federconsumatori – sulla base di un’indagine condotta nelle città di Roma, Milano e Napoli – il 38% delle famiglie italiane è propenso ad acquistare a saldo (-1% rispetto allo scorso anno), prevedendo una spesa media di 142 euro a famiglia (-5%). L’andamento delle vendite nel periodo dei saldi sarà, inoltre, condizionato dalla mutata realtà del mercato, che ad oggi vede sempre più numerose promozioni dilazionate nel corso dell’anno, che insieme ai cosiddetti pre-saldi avviati da molti negozi, fanno sì che i consumatori aspettino con sempre meno attesa l’arrivo del periodo degli sconti. Quadro, questo, che porta Federconsumatori ad ipotizzare un ripensamento dei saldi, “magari – si legge in una nota – all’insegna di una maggiore liberalizzazione del periodo interessato dalle promozioni.

Intanto da Federconsumatori arrivano anche dei consigli utili per evitare di incappare in truffe, raggiri o finte promozioni. In particolare contro i falsi sconti è in vigore dallo scorso anno il Decreto legislativo che impone maggiore trasparenza negli sconti di fine stagione, con lo scopo di smascherare e sanzionare i commercianti che mettono in pratica strategie illecite per aumentare i propri ricavi. Su questo fronte vige l’obbligo per il negoziante di esporre la percentuale di sconto ed i relativi prezzi (quello pieno, quello scontato e quello più basso applicato nei trenta giorni antecedenti), consigliando anche di diffidare dai negozi che non consentono di provare i capi. Le garanzie sono un altro elemento importante che, secondo la federazione, va tenuto in considerazione: è bene ricordare, infatti, che il decreto legislativo n. 24/2002 stabilisce che i prodotti nuovi abbiano una garanzia di almeno due anni e quelli usati di uno, di conseguenza in caso di difetti del prodotto i negozianti sono tenuti a sostituirlo o ripararlo”.

Raccomandata attenzione anche per gli acquisti online, controllando sempre con attenzione la completezza e l’esaustività della descrizione e la buona qualità delle immagini disponibili per analizzare il prodotto. Oltre a questo, va ricordato che il Codice di consumo prevede delle specifiche tutele in questi casi, come il diritto di recesso, grazie a cui l’utente dispone di 14 giorni per restituire il prodotto e chiederne il totale rimborso, anche se è noto che ogni piattaforma di shopping online ha un proprio regolamento interno riguardo al diritto di recesso.

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista

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