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“Mi presti la bici? Devo correre in bagno” e poi gli chiede il riscatto

Lo scorso maggio un 54enne aveva prestato il mezzo elettrico a un conoscente, salvo poi diventare vittima di un'estorsione. All'appuntamento ai Canapé si sono presentati i carabinieri arrestando due persone

Pubblicato il 24 Luglio 2024 10:29 - Modificato il 6 Settembre 2024 15:36

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“Mi dai la bici? Devo correre in bagno”. Di fronte a una necessità impellente, non se l’è sentita di dire “no”, prestandogli il mezzo elettrico. Ma l’ignara vittima non sapeva che, dietro a quella richiesta, si nascondeva un raggiro. Così, una volta inforcata la due ruote, un 54enne ha fatto perdere le sue tracce per più di un mese, ricomparendo nei primi giorni di luglio con una richiesta di riscatto. È quanto avvenuto alla fine dello scorso mese di maggio. Sfortunato protagonista un 41enne di origini straniere e residente nel folignate, che ha denunciato il furto della sua bici elettrica – del valore di 1.700 euro – alla locale Stazione dei carabinieri. A portargliela via un 54enne italiano. I due si conoscevano in quanto abituali frequentatori del centro storico. Dopo avergli preso la bici, il 54enne è tornato a farsi vivo a inizio mese, chiedendo 400 euro per la sua restituzione, definendo anche il luogo dell’incontro: i Canapé di Foligno. Una volta preso accordi, la vittima si è presentata al parco insieme ai carabinieri, intervenuti immediatamente nel momento della cessione del denaro e arrestando il malfattore, che nel frattempo ha provato a dileguarsi insieme a una 39enne che era con lui. Una volta fermato, i militari del Nucleo operativo e radiomobile hanno trovato nei pantaloni dell’estorsore un coltello e uno spray al peperoncino. Portata in caserma, la coppia è stata dichiarata in arresto per estorsione in concorso. Nel corso dell’udienza di convalida, il gip del tribunale di Spoleto ha disposto gli arresti domiciliari per l’uomo, con obbligo di applicazione del braccialetto elettronico. Per la donna invece è stato imposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tre giorni a settimana. La bici, recuperata, è stata restituita al legittimo proprietario.

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