13.5 C
Foligno
giovedì, Maggio 14, 2026
HomeCronacaNon poteva stare in Umbria: spacciatore recidivo vendeva droga nel centro di...

Non poteva stare in Umbria: spacciatore recidivo vendeva droga nel centro di Foligno

Un ventenne tunisino è stato arrestato dagli agenti del commissariato di via Garibaldi e ora si trova in carcere

Pubblicato il 28 Luglio 2024 11:26 - Modificato il 28 Luglio 2024 19:01

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Maltrattamenti e stalking sulla ex 15enne: contestata anche la violenza sessuale al fidanzato 18enne

La Procura di Spoleto ha chiesto il rito immediato per il giovane già ai domiciliari, mentre la difesa punta sull’abbreviato condizionato. L’avvocato della vittima: “La mia assistita vive nel terrore di doverlo incontrare e che possa farle ancora del male”

Quintana, manca sempre meno: sabato le prove ufficiali

Cavalieri e cavalli testeranno l’otto di gara il prossimo 16 maggio in vista della Giostra dell’ottantennale in programma per il 30 maggio e per la Sfida del 13 giugno. Previste modifiche alla viabilità

Nuove frontiere per l’emergenza medica: Foligno ospita il Congresso nazionale sul triage

L’appuntamento è per venerdì 15 maggio a palazzo Trinci, dove si confronteranno esperti di fama nazionale. Tra gli aspetti analizzati i protocolli clinici, le nuove tecnologie, la formazione del personale e le sfide etiche e gestionali

Beccato a spacciare nel centro storico di Foligno. A finire nei guai è stato un 20enne tunisino, arrestato dagli agenti del commissariato di via Garibaldi nel pomeriggio di venerdì. Nei confronti del giovane, ben noto alle forze dell’ordine visti i suoi numerosi precedenti per reati in materia di sostanze stupefacenti, era da poco stata applicata la misura cautelare del divieto di dimora nell’intero territorio dell’Umbria. Nonostante questo, alcuni giorni fa gli uomini guidati dal vice questore Adriano Felici lo hanno sorpreso di nuovo a Foligno e sempre impegnato a spacciare sostante stupefacenti nel cuore cittadino.

Episodio ritenuto ovviamente grave per due motivi. Prima di tutto perché il giovane non stava rispettando la misura cautelare e, soprattutto, perché in questa maniera ha dimostrato di non volerne sapere di smettere di spacciare. La polizia ha quindi segnalato l’accaduto alla Procura della Repubblica di Spoleto, che, ritenendo insufficiente il semplice divieto di dimora, ha tramseso al gip la richiesta di aggravamento della misura cautelare. Richiesta accolta, con il giudice spoletino che ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita dagli stessi agenti folignati. Per il 20enne si sono dunque aperte le porte del carcere di Spoleto.

Articoli correlati