20.7 C
Foligno
venerdì, Settembre 25, 2026
HomeCronacaNon poteva stare in Umbria: spacciatore recidivo vendeva droga nel centro di...

Non poteva stare in Umbria: spacciatore recidivo vendeva droga nel centro di Foligno

Un ventenne tunisino è stato arrestato dagli agenti del commissariato di via Garibaldi e ora si trova in carcere

Pubblicato il 28 Luglio 2024 11:26 - Modificato il 28 Luglio 2024 19:01

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Malore improvviso al volante a Sant’Eraclio: accosta la macchina, ma muore poco dopo 

Dramma in via Spoleto nella mattinata di venerdì: l'anziano guidatore si è reso conto della gravità della situazione e ha fermato l'auto a bordo strada. Sul posto i carabinieri

“Francesco. Il Cantico” torna a Foligno: piazza della Repubblica teatro a cielo aperto

L’opera andrà in scena sabato 3 ottobre e coinvolgerà anche palazzo Trinci e la cattedrale di San Feliciano. Giacomo Nappini Casuzzi: “Riproporremo i momenti francescani nei luoghi in cui sono avvenuti”. A disposizione 500 posti a sedere gratuiti

Rette dei nidi a 660 euro, i genitori interrompono il consiglio comunale: “Non siamo a Roma o Milano”

Seduta sospesa e vertice di una delegazione con l'assessore Ugolinelli: si pensa a contributi per i bambini che rimarranno all'asilo di Borroni. Chiesto un consiglio comunale aperto sui servizi per l'infanzia

Beccato a spacciare nel centro storico di Foligno. A finire nei guai è stato un 20enne tunisino, arrestato dagli agenti del commissariato di via Garibaldi nel pomeriggio di venerdì. Nei confronti del giovane, ben noto alle forze dell’ordine visti i suoi numerosi precedenti per reati in materia di sostanze stupefacenti, era da poco stata applicata la misura cautelare del divieto di dimora nell’intero territorio dell’Umbria. Nonostante questo, alcuni giorni fa gli uomini guidati dal vice questore Adriano Felici lo hanno sorpreso di nuovo a Foligno e sempre impegnato a spacciare sostante stupefacenti nel cuore cittadino.

Episodio ritenuto ovviamente grave per due motivi. Prima di tutto perché il giovane non stava rispettando la misura cautelare e, soprattutto, perché in questa maniera ha dimostrato di non volerne sapere di smettere di spacciare. La polizia ha quindi segnalato l’accaduto alla Procura della Repubblica di Spoleto, che, ritenendo insufficiente il semplice divieto di dimora, ha tramseso al gip la richiesta di aggravamento della misura cautelare. Richiesta accolta, con il giudice spoletino che ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita dagli stessi agenti folignati. Per il 20enne si sono dunque aperte le porte del carcere di Spoleto.

Articoli correlati