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Tolto ai proprietari il rottweiler che ha aggredito il bambino a Cantalupo

L’animale, un esemplare adulto di sette anni, è stato trasferito nel canile sanitario di Schifanoia, a Narni, per essere messo in sicurezza e tenerlo sotto osservazione al fine di verificare la pericolosità

Pubblicato il 29 Luglio 2024 13:18 - Modificato il 30 Luglio 2024 12:57

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Sono due i fronti su cui stanno lavorando i professionisti dell’Usl Umbria 2 a seguito di quanto accaduto lo scorso sabato sera nella frazione di Cantalupo, a Bevagna, quando un rottweiler di sette anni ha scavalcato la recinzione dentro la quale si trovava, aggredendo un bambino di cinque anni che in quel momento si trovava a passare in sella alla sua bici accompagnato dalla madre.

Se da un lato, infatti, prosegue l’attività di monitoraggio del piccolo, attualmente ricoverato nel reparto di Pediatria dell’ospedale di Foligno con numerose ferite lacero-contuse da morso – la più preoccupante in prossimità dell’occhio destro – sull’altro si sta intervenendo sull’animale, un esemplare adulto di sette anni. Secondo quanto fanno sapere dall’azienda sanitaria diretta da Piero Carsili, subito dopo l’aggressione il direttore dell’Unità operativa complessa Santià pubblica veterinaria, il dottor Luca Nicola Castiglione, si è immediatamente attivato con il proprio staff per le valutazioni di competenza al fine di fare piena luce su quanto avvenuto e sulle cause della reazione violenta del cane.

In particolare, il cane è stato momentaneamente tolto ai proprietari e portato al canile sanitario di Schifanoia, a Narni, dov’è stato messo in sicurezza e dov’è tenuto sotto osservazione. “Verrà effettuata un’approfondita valutazione, da parte dei medici veterinari della Asl, del grado di pericolosità dell’animale” spiega il dottor Castiglione.

Parallelamente il servizio veterinario ha prescritto ai proprietari del rottweiler “tutti i lavori di adeguamento strutturali relativi sia al luogo di detenzione che alla recinzione della proprietà al fine di impedire la possibile fuoriuscita del cane”. Fornite, inoltre, tutte le disposizioni necessarie “per la corretta gestione dell’esemplare di grossa taglia”.

Secondo quanto emerso da una verifica effettuata negli archivi del servizio veterinario dell’Usl 2, comunque,  “non sono state riscontrate – come sottolineato dal direttore Castiglione – precedenti segnalazioni di aggressione”.

Per quanto riguarda il bambino ricoverato al “San Giovanni Battista”, al momento non ci sono novità sul versante clinico. Il bambino continua a essere seguito h24 da uno staff multidisciplinare, che garantisce – fanno sapere dalla Usl Umbria 2 – assistenza specialistica qualificata in ogni ambito, compreso quello psicologico. L’attività medica è costantemente seguita dalla direzione ospedaliera con la direttrice Orietta Rossi.

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