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Sanità, Carsili replica a Barbetti: “Da anni pronto soccorso folignate secondo per accessi”

Per il direttore generale dell’Usl Umbria 2 non stupiscono i 176 ingressi registrati il 13 agosto scorso. E sul carico di lavoro attribuito in toto al “San Giovanni Battista” dice: “Un contributo significativo viene costantemente assicurato dal presidio di Spoleto”

Pubblicato il 18 Agosto 2024 14:04 - Modificato il 19 Agosto 2024 13:56

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“L’ospedale di Foligno è da anni il secondo nosocomio in Umbria per numero di accessi al pronto soccorso. Non stupiscono quindi i 176 ingressi dello scorso 13 agosto riportati, quasi con incredulità, dall’esponente di opposizione in consiglio comunale”. È la replica del direttore generale dell’Usl Umbria 2, Piero Carsili, alla capogruppo folignate del Pd, Rita Barbetti, che negli scorsi giorni era intervenuta sulla questione sanitaria, denunciando lo stato di emergenza in cui versava il pronto soccorso del “San Giovanni Battista” tra l’incremento degli accessi, l’insufficienza di barelle e il personale sanitario in affanno. Ora, dunque, arrivano le precisazioni del dg, “al fine di fornire un contributo al dibattito – si legge in una nota diramata dalla stessa azienda sanitaria – attraverso una completa e corretta informazione”.

“L’afa, le temperature elevate e il caldo torrido hanno infatti determinato, come nelle altre strutture ospedaliere italiane e come avvenuto anche negli anni precedenti nella nostra regione con picchi di oltre 200 accessi al pronto soccorso del ‘San Giovanni Battista’, un marcato aumento di ingressi di pazienti anziani e di soggetti affetti da patologie croniche nei servizi e nei reparti di emergenza, urgenza e accettazione” ha quindi aggiunto il dg Carsili, esprimendo “vivo apprezzamento al personale del Pronto Soccorso e dei reparti ospedalieri per lo sforzo, l’impegno e l’intensa attività svolta che ha consentito di assicurare risposte efficaci agli utenti”. “Dagli accertamenti effettuati – ha, inoltre, dichiarato il dg – non risultano ritardi a carico delle ambulanze e dei trasporti sanitari dei pazienti destinati al pronto soccorso di Foligno”. 

Tra le precisazioni riportate nella nota dell’azienda sanitaria anche quella sul carico di lavoro attribuito in toto all’ospedale di Foligno da parte dell’esponente “dem”, che aveva sottolineato come a pesare sul “San Giovanni Battista” fosse anche “il depotenziamento degli ospedali di Cascia, Spoleto, Assisi”. “Un contributo significativo – conclude a questo proposito Carsili – viene costantemente assicurato, nel territorio di competenza del Terzo Polo ospedaliero regionale Foligno-Spoleto-Trevi-Valnerina, dal presidio ospedaliero ‘San Matteo degli Infermi’ di Spoleto ove nei giorni dal 12 al 16 agosto è stata registrata una media di 60 accessi al giorno in pronto soccorso”.

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