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La protesta dei nidi arriva anche alla Quintana: “Bambini primi cittadini”

Venerdì sera un nutrito gruppo di mamme e papà, con figli al seguito, ha manifestato pacificamente durante il corteo storico. “Dai rionali e dal pubblico solidarietà, mancanza di rispetto invece dal sindaco”

Pubblicato il 13 Giugno 2026 11:35 - Modificato il 12 Agosto 2026 08:44

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“Bambini primi cittadini”. È risuonato con forza, durante il passaggio del corteo storico della Quintana, il messaggio lanciato da un nutrito gruppo di mamme e papà che venerdì sera si sono ritrovati, figli e passeggini al seguito, lungo via Meneghini per mantenere alta l’attenzione su una vicenda che, da ormai diversi mesi, tiene banco in città, quella legata ai nidi comunali. Lo hanno fatto a gran voce, esponendo anche alcuni cartelli in cui hanno ribadito come gli asili nido siano un diritto e un bene comune. E così, dopo aver interrotto la seduta del consiglio comunale lo scorso martedì, la protesta composta delle famiglie si è fatta sentire anche durante la storica rievocazione barocca.

“La nostra voleva essere una protesta pacifica, che non creasse problemi di sorta” racconta oggi chi venerdì sera è sceso in strada per difendere un servizio essenziale per tante famiglie, per poi aggiungere: “Non volevamo che apparisse come una protesta contro la Quintana, ma un messaggio indirizzato all’amministrazione comunale e crediamo che questa nostra intenzione sia arrivata, sia perché i rionali che erano lì presenti non hanno intonato i loro cori durante la nostra protesta, ma anche perché a partecipare sono state tante altre persone non direttamente interessate dal problema. L’impressione è stata che in maniera molto spontanea tante ‘singolarità’ si siano ritrovate insieme per cercare di fare qualcosa per la città”. E c’è stato anche chi durante il corteo, come la madrina internazionale della Quintana, Eleonora Pieroni, si è fermata per capire i motivi della protesta. Se da una parte, però, le famiglie presenti hanno sentito la vicinanza della comunità folignate – tra contradaioli, figuranti e pubblico presente -, diversa è stata la percezione quando a passare lungo via Meneghini è stata l’amministrazione comunale. “Abbiamo riscontrato da parte del sindaco una mancanza di rispetto nei nostri confronti – spiega chi c’era -, avrebbe dovuto far capire che stava recependo il nostro messaggio, invece di mandare baci al nostro indirizzo o fare il gesto della vittoria”.

Intanto, come annunciato nel pomeriggio di venerdì dai sindacati, lo sciopero degli straordinari è stato sospeso fino a lunedì. Una decisione maturata dopo un confronto tra forze sociali, famiglie ed educatrici e la richiesta formale dell’Ente per ridurre i disagi e favorire la ricerca di soluzioni, ma che non è definitiva. In mancanza di un confronto con il sindaco, l’assessore competente o la giunta che, sindacati ed Rsu vorrebbero venisse convocato entro lunedì, le educatrici torneranno ad incrociare le braccia. Nel frattempo le famiglie hanno lanciato una petizione online a sostegno dei nidi comunali, che ha già superato le 700 firme. 

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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