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A distanza di 27 anni torna a Borroni la “Festa della Fregnaccia”

Un’occasione per ricordare il passato “celebrando la bellezza dello stare insieme”, tra corsi di cucina dedicati al dolce tipico della tradizione folignate, momenti musicali e giochi di una volta e molto altro. L’appuntamento è per domenica primo settembre

Pubblicato il 29 Agosto 2024 15:25 - Modificato il 29 Agosto 2024 15:37

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Torna la “Festa della Fregnaccia”. Dopo 27 anni dall’ultima edizione della sagra nel 1997, è in programma per domenica primo settembre, a Borroni, un pomeriggio di convivialità dedicato al tipico dolce folignate. “Un momento – come spiega il presidente della Sagra della Fregnaccia, Fabio Roscini – per riprendere le fila della socialità e rivivere quei momenti che stanno ormai scomparendo da nostro tessuto sociale. Vogliamo rilanciare la bellezza dello stare insieme”.

Tante le iniziative in programma, tra queste un viaggio culinario alla scoperta del dolce tradizionale con il corso di cucina “Q.B. famo la fregnaccia de li vurruni”, in occasione del quale le ex cuoche della sagra metteranno a disposizione il loro sapere per insegnare un dolce che altrimenti andrà perso con il passare del tempo. “Un dolce povero della tradizione cittadina – prosegue ancora Roscini –, che se non ci viene tramandato dalle nostre nonne scomparirà”.

Domenica, poi, sarà possibile tornare indietro nel tempo di qualche anno con i giochi di una volta che verranno allestiti nei giardini della frazione, un momento ludico cui prenderà parte anche la cantastorie Sabina Antonelli. Inoltre, verrà ricreata un’aia dove sarà possibile ascoltare la musica tradizionale con fisarmonica e organetto con il musicista Tsuf, ma anche brani dialettali.

Nel pomeriggio sarà possibile anche effettuare il tesseramento alla confraternita della fregnaccia. Ai nuovi tesserati sarà offerto un panino con la salsiccia, un pezzo di fregnaccia e un bicchiere di vino. “La festa – ha sottolineato poi Fabio Roscini – è l’occasione per riprendere lo spirito del paese e far rivviere una sagra che speriamo possa ripartire. La manifestazione in precedenza durava dieci giorni e oltre ad essere un momento di convivialità, si è dimostrata un’occasione per dar al paese alcuni dei servizi che mancavano. Non a caso gli impianti sportivi che troviamo oggi a Borroni sono stati realizzati grazie agli introiti della sagra”. A concludere il momento conviviale sarà infine la processione del patrono Sant’Egidio, che anche nel passato si è sempre tenuta in concomitanza con la sagra.

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