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Sanità, a Foligno botta e risposta su personale e servizi

Teatro della discussione l’ultima seduta del consiglio comunale folignate: sul tavolo la mancata discussione della mozione presentata dall’opposizione sulla stabilizzazione di psicologi e psicoterapeuti all’assenza del tema sanitario dalle linee di mandato 2024-2025

Pubblicato il 28 Settembre 2024 15:37 - Modificato il 29 Settembre 2024 13:55

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Non si placa il botta e risposta sul fronte sanitario a Foligno. L’ultima occasione è stata fornita dal consiglio comunale che si è riunito nel pomeriggio di giovedì 26 settembre e nel corso del quale si è parlato di servizi e di personale. A cominciare dall’allarme lanciato nelle scorse settimane dall’associazione “Liberi di essere” sulla mancata stabilizzazione, da parte dell’Usl Umbria 2, di psicologi e psicoterapeuti in forza ai servizi territoriali del Dipartimento dipendenze e di quello della salute mentale, a cui fa riferimento anche il servizio di neuropsichiatria infantile.

Allarme che l’opposizione folignate, in maniera compatta, ha fatto propria sottoscrivendo la mozione urgente presentata dal gruppo consiliare Foligno in Comune – che insieme ad Alleanza Verdi Sinistra ha incontrato psicologi, operatori e utenti – per chiedere al sindaco Stefano Zuccarini e alla sua giunta di “attivarsi con l’assessorato allo Salute e Welfare della Regione Umbria e con la Direzione generale dell’Usl 2 per far sì che venga garantita la stabilizzazione del personale precario che opera nel Dipartimento di salute mentale e nel Dipartimento delle dipendenze nelle medesime modalità attuate dalle altre Usl; che i servizi garantiscano la continuità terapeutica per gli utenti e vi sia un rafforzamento dei servizi con specifico riferimento nel comparto della neuropsichiatria infantile e dipendenze; e chiedere l’attivazione della nuova struttura dello Spdc minori per garantire un accesso adeguato per i minori ai servizi di diagnosi e cura con assunzioni ad hoc”.

Mozione di cui però, come sottolineato dal consigliere di Foligno in Comune Diego Mattioli, la maggioranza ha negato l’urgenza, rinviando la discussione del documento alla prossima seduta della massima assise cittadina. “Riteniamo davvero grave quanto accaduto ieri in aula –  sottolineano da Foligno in Comune -. Evidentemente questa maggioranza non ritiene urgente intervenire per tutelare il benessere psicologico e la continuità degli interventi di cura per 150 persone e per i loro familiari che a quei servizi si rivolgono ogni giorno. Evidentemente – proseguono – non c’è alcun interesse per i professionisti che da anni operano con contratti precari nelle strutture pubbliche prendendosi carico di situazione di marginalità e garantendo la tenuta sociale della nostra comunità. Ricordiamo a questa maggioranza che il Dipartimento dipendenze dell’Usl 2 che copre il territorio dei comuni di Foligno, Spoleto, Terni, Narni, Orvieto e Valnerina ha un personale composto da 10 di cui 6 con contratti precari in scadenza nei prossimi mesi a cui l’Usl Umbria 2 non intende effettuare la stabilizzazione”.

Ricordando i servizi offerti alla comunità dalla diagnosi precoce di disagi adolescenziali alla prevenzione della cronicizzazione dei disturbi psichiatrici e fino ad arrivare all’assistenza di bambini e adolescenti con disturbi dello spettro autistico, da Foligno in Comune hanno sottolineato come  “se un’amministrazione non pone al centro la tutela del benessere psicologico della persona come elemento fondante di una comunità locale sana e coesa fallisce nella propria missione prima. Da parte nostra continueremo a porre in tutte le sedi opportune la tutela dei più fragili ed in particolare dei minori al centro della nostra azione politica”.

Ma critiche dalla minoranza all’amministrazione comunale ed in particolare al sindaco Zuccarini sono arrivate anche rispetto alle linee di mandato per il quinquennio 2024-2029, nelle quali – è stato lamentato dall’opposizione – non vi era traccia del capitolo sanità. A rispondere è stato lo stesso primo cittadino, che ha parlato di recenti colloqui con la direzione sanitaria dell’ospedale cittadino e i dipendenti della struttura.

“Nel precedente incontro di luglio – ha spiegato il primo cittadino – era stata sollevata la problematica relativa alla mancanza dei primari in alcuni reparti con conseguenze per la stessa organizzazione. Nell’incontro di giovedì 26 settembre, la direzione, dimostrando sensibilità e attenzione a tale richiesta, ha reso noto che sono stati nominati i primari nei reparti ove mancanti, nello specifico: in cardiologia, rianimazione, ortopedia, anatomia patologica e nefrologia, con la previsione di nominare entro ottobre i primari di oculistica e laboratorio analisi. Nel corso del prossimo anno inoltre, arriverà un medico dermatologo in supporto della figura già esistente”.

Il sindaco Zuccarini ha quindi anticipato come nel corso dell’ultimo incontro sia stata anche “richiesta la revisione organica del personale del comparto per intervenire ove necessità, la copertura dei posti vacanti e l’esatta distribuzione degli operatori tra i vari reparti e servizi dell’ospedale di Foligno”. “Continueremo con questa cooperazione – ha quindi concluso – per far in modo che l’ospedale di Foligno sia sempre di più un punto di eccellenza sanitario a livello regionale e nazionale”.

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