21.2 C
Foligno
domenica, Agosto 30, 2026
HomeCronacaBoscaioli extracomunitari sfruttati, capannone sequestrato e imprenditore ai domiciliari

Boscaioli extracomunitari sfruttati, capannone sequestrato e imprenditore ai domiciliari

Per il 68enne di Trevi le ipotesi di reato sono intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro aggravato: per l'uomo è scattata anche una multa da 18mila euro

Pubblicato il 12 Ottobre 2024 10:58 - Modificato il 13 Ottobre 2024 12:09

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Montefalco si accende con la rassegna “Voci e suoni della Città”

L’iniziativa propone un cartellone di tre eventi tra spettacoli dal grande impatto visivo, musica e teatro e comicità, che andranno in scena nella cornice dei giardini del teatro San Filippo Neri

Tra parità di genere e valorizzazione delle aree interne va in scena la seconda edizione de “La forma dell’Acqua”

La rassegna, in programma per il 19 e 30 agosto e il 5 e 6 settembre, si svolgerà tra la Palude di Colfiorito e la biblioteca di Annifo. Otto autrici, tra cui Maria Grazia Calandrone, Chiara Tagliaferri e Nadeesha Uyangoda dialogheranno con Loredana Lipperini

Nuova truffa “zero click” su WhatsApp: cos’è e come proteggere il proprio account

Negli scorsi giorni è stata segnalata un’ondata di compromissioni di account sull’App di messaggistica sui dispositivi Apple con versioni non aggiornate di Ios e WhatsApp. I criminali, in alcuni casi, riescono ad intaccare il sistema senza che l’utente debba compiere alcuna azione

Capolarato a Trevi, imprenditore finisce nei guai. A scoprire lo sfruttamento di tre boscaioli extracomunitari sono stati i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Perugia, con il supporto dei militari della stazione di Trevi, dell’Ispettorato del lavoro di Perugia e dei mediatori culturali dell’Organizzazione internazionali per le migrazioni. L’uomo, un 68enne, è stato arrestato in flagranza di reato con le accuse di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro aggravato. I militari hanno accertato che l’imprenditore, titolare di un’azienda che si occupa di taglio, confezionamento e commercializzazione di legna destinata al mercato della grande distribuzione, sfruttava 3 lavoratori extracomunitari, di cui 2 di pakistani e un senegalese.

Tutti i lavoratori, seppur con contratto e in possesso di regolari permessi di soggiorno, erano impiegati in condizioni di sfruttamento, considerando una “sistematica retribuzione palesemente difforme da quella prevista dai contratti collettivi nazionali e sproporzionata rispetto al lavoro prestato.

Tutto ciò in violazione della normativa relativa all’orario di lavoro e al riposo settimanale, in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro, che poteva esporli a pericoli per la salute, la sicurezza e la loro inclumintà personale, considerando anche le loro condizioni abitative particolarmente degradanti.

Inoltre, i militari hanno rilevato reiterate inosservanze tra cui la mancata formazione dei dipendenti, non addestrati nell’utilizzo di specifica attrezzatura da taglio, il mancato adeguamento del luogo di lavoro con attrezzature antincendio e presidi di primo soccorso pur essendo presente un’ingente quantità di materiale altamente infiammabile all’interno del capannone, la mancata consegna dei dispositivi di protezione individuale anche in considerazione di pregressi infortuni sul lavoro occorsi a due dei dipendenti presenti e ad altri che avevano già cessato il rapporto di lavoro.

Al termine degli accertamenti l’uomo è finito ai domiciliari.

I carabinieri, infine, oltre ad avergli inflitto una multa da 18mila euro, hanno sequestrato il capannone (del valore di 370mila euro), sede operativa dell’azienda, e tutto il materiale contenuto, comprese le attrezzature da lavoro e i mezzi di trasporto, al fine di scongiurare la reiterazione del reato di sfruttamento e salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Articoli correlati