10.5 C
Foligno
sabato, Gennaio 31, 2026
HomePoliticaSalario minimo a 9 euro l’ora: la proposta del Pd folignate in...

Salario minimo a 9 euro l’ora: la proposta del Pd folignate in seconda commissione

A sostenere l’istanza presentata dai “dem” tutta l’opposizione. Mario Bravi: “Nel comprensorio retribuzioni mediamente più basse del 13% rispetto al livello nazionale. Le istituzioni locali non possono essere silenti o indifferenti”

Pubblicato il 17 Ottobre 2024 16:26 - Modificato il 18 Ottobre 2024 12:05

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Casa di comunità e soste irregolari al centro del prossimo consiglio comunale

La chiamata per maggioranza e opposizione è per giovedì 12 febbraio alle 15. La seduta potrà essere seguita dai cittadini anche in diretta streaming

“Oggi cucino io” riaccende i fornelli: primo ospite del 2026 sarà Andrea Paris

L’appuntamento è per mercoledì 11 febbraio, quando l’eclettico folignate indosserà la divisa di chef per mettersi alla prova con la preparazione di piatti della tradizione umbra. In arrivo anche tanti altri ospiti

Minorenni alla guida di un’auto e con 45 grammi di hashish: la polizia li insegue e li arresta

I due giovanissimi non si sono fermati all’alt degli agenti e durante la fuga hanno gettato fuori dal finestrino la droga, poi recuperata. L’episodio nel pomeriggio di venerdì tra viale Ancona e via Piave

Si è discusso anche di salario minimo nella seduta della seconda commissione permanente convocata a Foligno nel pomeriggio di mercoledì 16 ottobre. A portare il tema sui tavoli della commissione il Partito democratico, che ha avanzato una proposta, sostenuta da tutta l’opposizione, di un salario minimo pari a 9 euro l’ora. Una proposta, spiega il “dem” Mario Bravi, che “si rivolge a tutto il sistema degli appalti pubblici, anche in quelle realtà in cui il Comune ha quote di proprietà” e con una funzione di “deterrenza, in tutto il sistema del mercato del lavoro territoriale”.

Analizzando la questione, infatti, il Pd ha sottolineato come “nel sistema locale del lavoro di Foligno, che comprende anche i comuni di Valtopina, Sellano, Trevi, Spello, Bevagna e Montefalco i salari sono mediamente del 13% più bassi rispetto ai già bassi salari a livello nazionale”. Ma non solo. L’Italia stessa rientra tra “i pochi Paesi a livello europeo, in cui i salari reali sono diminuiti e dove c’è un gigantesco problema di redistribuzione della ricchezza e di aumento delle diseguaglianze”.

Da qui un appello alle istituzioni, anche a quelle locali, che, sottolinea Mario Bravi, “devono recuperare un ruolo e una funzione su questo terreno, come ci hanno ricordato gli economisti, che nei giorni scorsi hanno ricevuto il premio Nobel dell’economia”. La discussione in seconda commissione, nel corso della quale sono state diverse le posizioni espresse, ha rappresentato di fatto un punto di partenza per un confronto che, annuncia l’esponente “dem”, è destinato a continuare “per acquisire ulteriori elementi di conoscenza e di approfondimento”. “Siamo infatti convinti come Pd – ha quindi concluso Mario Bravi – che le istituzioni locali non possono essere silenti o indifferenti all’esigenza di contrastare i bassi salari, la precarietà e l’assenza di prospettive, che colpisce sopratutto giovani e donne”.

Articoli correlati