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A Foligno torna “L’Umbria in un bicchiere”: un sabato all’insegna del vino responsabile

L'evento, in programma per il 26 ottobre, propone un approccio diverso al mondo del vino, più a contatto con il produttore che pone un'attenzione particolare alla sostenibilità e alla qualità del prodotto

Pubblicato il 23 Ottobre 2024 11:31 - Modificato il 24 Ottobre 2024 10:48

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“L’Umbria in un bicchiere” compie 10 anni. La manifestazione, organizzata da Slow Food valle Umbra dedicata al vino giusto, buono e pulito, arriverà per la sua decima edizione a palazzo Candiotti di Foligno sabato 26 ottobre, dalle 14 alle 20, dove sarà possibile degustare vini del territorio umbro e non solo. A partecipare alla rassegna vinicola, infatti, 50 cantine regionali e 11 provenienti dalla Toscana, regione ospite dell’edizione di quest’anno. Non solo vino ma anche gastronomia. All’evento saranno presenti aziende folignati del settore come Gus, Di Curzio Food Lab, La Locanda di Zucca, Botanico, La Mattera e la Confraternita della Fregnaccia di Borroni. “Il 26 ottobre – spiega Gian Paolo Ciancabilla, fiduciario della condotta Slow Food Valle Umbra – presiederà anche un’azienda di Cascia produttrice di legumi, tra i quali la roveja, importante presidio slow food. L’evento sarà inoltre un’importante occasione per proporre piatti tipici della zona che, con il passare del tempo, potrebbero rientrare nelle comunità dello slow food come la ‘fregnaccia’ di Borroni, il ‘biscio’ con le verdure di Nocera Umbra, ma anche la pizza sfoglia tipica proprio del folignate”. L’evento “L’Umbria in un bicchiere” coincide inoltre con la presentazione e l’uscita della guida “Slow wine 2025”, dedicata alla viticoltura pulita e sostenibile e che per quest’anno includerà esclusivamente le realtà che non utilizzano il diserbo chimico. “La nostra guida – precisa Federico Varazi, vicepresidente Slow Food Italia – segue una politica ben precisa che, attraverso la selezione delle realtà più attente, condiziona indirettamente l’operato delle cantine che vengono indirizzate verso un’agricoltura sostenibile, una tematica che portiamo avanti da anni. Quest’iniziativa è un’importante occasione per unire insieme tutti quei produttori che hanno un’idea ben precisa di mondo e di futuro e che tengono particolarmente conto delle nuove generazioni, generalmente più attente ai valori ambientali e sociali. Il nostro progetto – prosegue Varazi – oltre a rivolgere uno sguardo particolare nei confronti delle qualità organolettiche del vino e della tutela dell’ambiente, è cauto anche nel proporre vini che siano attenti alle tasche dei consumatori. Nella guida, infatti, segnaliamo con un simbolo vini di fascia alta e altissima che hanno un’ottima qualità prezzo”.

Insomma, un modo diverso e innovativo di vivere il vino, che mette in contatto produttori e consumatori, come spiega ancora Gian Paolo Ciancabilla: “La nostra è una guida particolare, per la quale coloro che effettuano le recensioni si ‘sporcano le scarpe’ recandosi direttamente nelle cantine per dialogare con i produttori, assaggiare e valutare tutti i vini che ne entreranno a far di Slow wine”.

Presente alla conferenza di presentazione dell’evento, svoltasi nella mattinata di martedì 22 ottobre, anche l’assessore del Comune di Foligno Michela Giuliani, che ha affermato: “Abbiamo sempre promosso quest’evento che incentiva in maniera eccellente il nostro territorio attraverso la promozione del buon vino, del bere responsabilmente, delle tradizioni e della tutela dell’ambiente. È un privilegio ospitare quest’iniziativa che richiamerà non solo curiosi e appassionati del settore, ma anche numerosi turisti”.

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