13.9 C
Foligno
lunedì, Settembre 28, 2026
HomeCulturaLa Nona di Beethoven per il gran finale degli Amici della musica...

La Nona di Beethoven per il gran finale degli Amici della musica di Foligno

La sinfonia in re minore chiuderà la 43esima edizione della stagione concertistica diretta da Marco Scolastra: una prima volta per il sodalizio e anche per la stessa città. In programma per il 23 novembre, il concerto sta riscuotendo grandi adesioni da tutta Umbria

Pubblicato il 9 Novembre 2024 13:20 - Modificato il 10 Novembre 2024 09:36

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Il Montecchio beffa il Foligno nel finale: pareggio amaro per i Falchetti

A uno spunto di Sylla nel primo tempo risponde Toretti al 42’ della ripresa, con il Foligno in dieci per l'espulsione di Fall. Disanto sfiora il raddoppio prima del pari marchigiano. Un punto che va stretto agli uomini di Di Loreto

Insulti a Matteo Bassetti a Foligno: un uomo inveisce contro l’infettivologo e viene allontanato

L’episodio durante la conferenza sui temi della salute organizzata per I Primi d’Italia, che aveva sollevato polemiche già nei giorni precedenti. L’accaduto ripreso in un video pubblicato sui social dallo stesso medico, pronto a ricorrere nelle sedi opportune

Un ponte di solidarietà per Fabio: Anffas attiva l’assistenza domiciliare e una raccolta fondi straordinaria

La Fondazione trevana attiva la copertura educativa domiciliare per il giovane con spettro autistico durante il ricovero del padre fuori regione. La presidente Paggi: "La solitudine non deve diventare un fattore di rischio devastante per le famiglie"

La Sinfonia n. 9 in re minore di Ludwig van Beethoven arriva per la prima volta nel cartellone degli Amici della musica di Foligno ma anche in città. E l’occasione sarà la chiusura della stagione concertistica, la numero 43. Di fatto, una chiusura in grande stile con l’opera 125 “Corale” per soli, coro e orchestra, monumento della storia musicale mondiale che sta già facendo registrare una grande adesione di pubblico da tutta la regione.

Il concerto è in programma per sabato 23 novembre, alle 21, all’auditorium “San Domenico” e va a celebrare i duecento anni dalla prima esecuzione del capolavoro accolta a Vienna il 7 maggio 1824, data che segna il cammino di un’opera che ha profondamente cambiato la musica occidentale. Ad organizzarlo una collaborazione tra gli Amici della musica, l’ Istituzione universitaria dei concerti di Roma (IUC) e la Fondazione accademia musicale Chigiana di Siena.

“Da direttore artistico degli Amici della musica sono davvero onorato di portare a Foligno un concerto sinfonico che ha fatto la storia della musica – ha esordito Marco Scolastra -. È stato un sogno a lungo accarezzato anche dai miei predecessori. Finalmente ci siamo e vorrei dedicare questo evento a Grazia Roberti Gentile, presidente e fondatrice illuminata che aveva questo desiderio. Ed è davvero straordinario che tutto questo sia stato reso possibile grazie alla collaborazione con la Iuc e Rinaldo Gentile, suo presidente, figlio della professoressa Gentile e ideatore dell’iniziativa”.

La Nona, che ha debuttato a Roma per l’inaugurazione della Stagione Iuc, vedrà in scena prestigiose realtà musicali italiane. Sul podio Enrico Saverio Pagano con la giovane ma già prestigiosa Orchestra Canova, il grandioso e celebre Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini”, il maestro del coro Lorenzo Donati e quattro solisti d’eccezione Elisa Balbo soprano, la mezzosoprano Benedetta Mazzetto, il tenore Paolo Mascari, il basso Giacomo Nanni.

“La Nona sinfonia – ha dichiarato Michelangelo Mattoli, giovane direttore d’orchestra folignate ma da undici anni residente a Pesaro – è l’opera più rivoluzionaria mai scritta da un compositore. E non solo per l’introduzione del coro mai avvenuta prima. A renderla unica è il suo essere un viaggio spirituale meraviglioso nella vita di ognuno, nel destino del genere umano fatto di sofferenza che trova riscatto nella fratellanza. Beethoven ci dice che non siamo soli come ben sottolinea l’ode di Schiller del celebre Inno alla Gioia”.

“Grazie a questa collaborazione – ha detto Rinaldo Gentile – siamo riusciti in questa operazione davvero molto impegnativa, L’Orchestra Canova è da due anni orchestra residente della Iuc. Sono musicisti giovani ma già di grande spessore. La Nona è opera matura di Beethoven e deve essere suonata in modo maturo che non vuol dire da persone mature, ma da artisti veri, dentro”.

Per info e prenotazioni www.amicimusicafoligno.it. 

Articoli correlati