30.5 C
Foligno
martedì, Agosto 11, 2026
HomeCronacaOmicidio Postiglione, polizia al lavoro per chiarire i motivi del delitto

Omicidio Postiglione, polizia al lavoro per chiarire i motivi del delitto

Proseguono le indagini per definire il movente che avrebbe spinto il 17enne a colpire con numerose coltellate il muratore provocandone la morte. All’appello manca anche l’arma del delitto

Pubblicato il 11 Novembre 2024 19:09 - Modificato il 12 Novembre 2024 18:40

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

La morte come luce generativa al centro della 47esima edizione di “Segni Barocchi Festival”

Dal 28 agosto al 5 settembre il centro storico di Foligno si calerà nel pieno dell’atmosfera tipica del 1600 e del 1700 tra spettacoli teatrali, eventi musicali e convegni che graviteranno attorno al tema dei “Paradisi perduti”. Daniele Salvo: “Una rassegna che parla all’anima dell’uomo”

A Spello al via il campo scuola “Anch’io sono la Protezione civile 2026”

Dal 17 al 22 agosto a Ca’ Rapillo, ragazzi dai 10 ai 13 anni impareranno la prevenzione, la gestione delle emergenze e la cura del territorio attraverso simulazioni e attività pratiche

Vus, lascia il direttore dell’area tecnica Piccirillo

Il dirigente ha rassegnato le dimissioni per guidare un’azienda del settore idrico in Lombardia. La multiutility resta senza due figure apicali: da febbraio è vacante anche la poltrona del direttore generale, dopo le dimissioni di Marco Ranieri

Procedono a ritmo serrato le indagini della polizia sul movente che ha portato all’omicidio di Salvatore Postiglione, il muratore di 56 anni ucciso a coltellate all’alba di giovedì in via La Louviere. Delitto che sarebbe avvenuto per mano di un 17enne, a carico del quale domenica 10 novembre è scattato il fermo per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e porto e detenzione ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Fermo rispetto al quale nella mattina di martedì 12 novembre si terrà l’udienza di convalida davanti al gip.

Trovato il presunto responsabile, però, a mancare all’appello sono i motivi che lo avrebbero spinto a compiere la violenta aggressione che si è rivelata fatale per il 56enne di origini campane ma da anni residente in città ed impiegato in una ditta edile folignate. Si indaga in ambito lavorativo, dal momento che anche il 17enne fino allo scorso ottobre aveva lavorato come operaio nell’edilizia, senza tralasciare però il rapporto personale tra i due. E si cerca di saperne di più anche attraverso la rete familiare ed amicale del giovane, raccogliendo le testimonianze di quanti lo conoscono e che potrebbero avere informazioni utili su eventuali dissidi tra il minore e la vittima.

Al lavoro gli agenti del commissariato di Foligno, diretti da Adriano Felici, e i colleghi della Squadra mobile di Perugia con a capo Maria Assunta Ghizzoni. A coordinarli, invece, non più la Procura di Spoleto ma quella dei minori di Perugia guidata da Flaminio Monteleone. È lui che ha fatto scattare il fermo, alla luce dei gravi indizi raccolti a carico del 17enne, nella cui abitazione sono stati rinvenuti gli abiti indossati la mattina dell’omicidio, le scarpe ancora insanguinate e il monopattino utilizzato per raggiungere il parcheggio della Paciana e da lì poi fuggire. Nessuna traccia, invece, dell’arma del delitto, che non è stata ancora ritrovata. Tanto su questo fronte quanto su quello del movente a dare risposte certe potrà essere solo il 17enne, ma al momento nulla trapela mentre – come detto – il lavoro degli inquirenti va avanti.

Così come vanno avanti gli accertamenti sulla salma del 56enne: in programma per lunedì sera una Tc total body, mentre per il primo pomeriggio di martedì è previsto l’esame autoptico, dal quale si cercherà di capire, oltre al numero di coltellate inferte, anche se ce ne sia stata una fatale o se la morte sia sopraggiunta per emorragia, come ipotizzato fino ad ora. All’arrivo dei soccorsi, intervenuti dopo la chiamata di due addette alle pulizie che si erano ritrovate nel parcheggio subito dopo l’aggressione, Salvatore Postiglione era ancora vivo seppur agonizzante. Il decesso, infatti, era avvenuto una volta giunto al “San Giovanni Battista” di Foligno, nonostante i tentativi di salvargli la vita.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

Articoli correlati