14.9 C
Foligno
lunedì, Settembre 28, 2026
HomeAttualitàAgricoltura sociale strumento di inclusione per i ragazzi vulnerabili

Agricoltura sociale strumento di inclusione per i ragazzi vulnerabili

Il progetto ha visto i partecipanti cimentarsi, nel corso degli scorsi mesi, in numerose attività agricole che hanno portato alla crescita di vari prodotti, arrivati prima sui mercati e poi nelle tavole delle persone. Prodotto anche il vino “Anima sociale”, interamente realizzato con le uve raccolte nel corso del progetto

Pubblicato il 27 Novembre 2024 12:39 - Modificato il 28 Novembre 2024 13:25

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Il Montecchio beffa il Foligno nel finale: pareggio amaro per i Falchetti

A uno spunto di Sylla nel primo tempo risponde Toretti al 42’ della ripresa, con il Foligno in dieci per l'espulsione di Fall. Disanto sfiora il raddoppio prima del pari marchigiano. Un punto che va stretto agli uomini di Di Loreto

Insulti a Matteo Bassetti a Foligno: un uomo inveisce contro l’infettivologo e viene allontanato

L’episodio durante la conferenza sui temi della salute organizzata per I Primi d’Italia, che aveva sollevato polemiche già nei giorni precedenti. L’accaduto ripreso in un video pubblicato sui social dallo stesso medico, pronto a ricorrere nelle sedi opportune

Un ponte di solidarietà per Fabio: Anffas attiva l’assistenza domiciliare e una raccolta fondi straordinaria

La Fondazione trevana attiva la copertura educativa domiciliare per il giovane con spettro autistico durante il ricovero del padre fuori regione. La presidente Paggi: "La solitudine non deve diventare un fattore di rischio devastante per le famiglie"

“SEI BIOAS – Scuola Esperienziale Itinerante di Bio Agricoltura Sociale”. Questo il titolo del progetto che negli scorsi mesi ha visto coinvolti ragazzi vulnerabili in attività di agricoltura sociale, volte a favorire l’acquisizione di competenze lavorative tramite la pratica esperienziale e l’approfondimento di rapporti relazionali tra loro e con gli altri, grazie ai quali hanno potuto mettersi in gioco anche coltivando fiducia in loro stessi. Nell’ambito dell’iniziativa Tiziano, Stivi, Francesco, Roberto, Hiba e Stefano, coadiuvati da assistenti specializzati, hanno svolto un vero lavoro di campo insieme al personale delle diverse aziende partner, nelle quali si sono cimentati con tutte le attività agricole previste dal ciclo colturale, sperimentando nuove abilità e competenze e la soddisfazione nel vedere direttamente i risultati del proprio impegno arrivare ai mercati e alle tavole delle persone. Nel corso delle attività i ragazzi hanno svolto formazione laboratoriale per il trasferimento di conoscenze in agricoltura biologica, l’approfondimento di competenze operative funzionali ad un possibile sbocco lavorativo e in prospettiva futura, in presenza delle idonee condizioni familiari o di gruppo, l’apertura di una propria attività economica.
SEI BIOAS è un progetto che ha fondato il proprio approccio sul concetto dell’agricoltura sociale i cui valori chiave sono: la diversificazione nel tempo e nello spazio, per esplorare tutte le capacità inespresse; l’inclusione come punto di forza dell’attività agricola finalizzata al reinserimento sociale; l’apertura e l’accoglienza, grazie alla cura della comunicazione con i soggetti coinvolti, tra di loro e verso l’esterno.
Di questa importante iniziativa si è parlato in occasione del convegno “Agricoltura sociale: strumento di welfare partecipato”. Un momento di confronto che ha coinvolto un pubblico di amministratori locali, rappresentanti dei servizi sociali, le aziende partner, le famiglie, docenti dell’Università degli Studi di Perugia e associazioni, che si sono riuniti per confrontarsi sulle potenzialità dell’agricoltura sociale come valido e prezioso strumento di collaborazione tra agricoltura biologica e welfare locale.
Il momento conclusivo del progetto, realizzato da AIAB Umbria in collaborazione con Felcos Umbria il Comune di Bevagna, la Fondazione Opere Pie di Perugia e otto aziende agricole, ha visto la consegna degli attestati ai partecipanti e alle aziende partner ed è terminato con un momento conviviale in occasione del quale è stato presentato il vino “Anima sociale” interamente realizzato con le uve raccolte dai sei partecipanti al progetto.

Articoli correlati