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Bevagna, maggioranza spaccata. Dopo il no al Dups revocate le deleghe al vicesindaco

Dopo lo strappo in Consiglio comunale, la sindaca, Congresso Civico e il Pd blindano la maggioranza: “Senza fiducia e coerenza sulle linee programmatiche non si può governare”. Antano: "Un amministratore deve avere la coscienza di rivedere le idee"

Pubblicato il 17 Ottobre 2026 13:51

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La maggioranza bevante si spacca sul Documento unico di programmazione e vengono revocate le deleghe al vicesindaco. È quanto avvenuto dopo l’ultima seduta del consiglio comunale di Bevagna dello scorso 6 ottobre quando, appunto, il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici, Giordano Antano, ha votato contro l’approvazione del Documento unico di programmazione, proposto dalla stessa giunta di cui faceva parte, determinando una spaccatura nella maggioranza cittadina. Allo stesso tempo Pd e Psi si sono astenuti e l’atto è stato approvato solo grazie ai voti della lista civica Congresso civico, la stessa della sindaca Annarita Falsacappa. 

Un avvenimento rispetto al quale la posizione di Falsacappa è apparsa chiara fin da subito. La sindaca ha, infatti, risposto con un decreto di revoca delle deleghe nei confronti del vicesindaco. 

“Votare contro il Dups significa venire meno alla condivisione di una parte fondamentale del progetto politico comune. Quando viene meno la condivisione delle linee programmatiche su un fatto fondamentale come questo – ha tuonato la maggioranza bevante in una nota in risposta a quanto accaduto – viene meno anche il rapporto fiduciario necessario a garantire unità di intenti tra sindaco, giunta e maggioranza”.

Secondo Falsacappa, Congresso Civico e Pd, firmatari della nota, la revoca delle deleghe per Antano non è stata “una punizione per il dissenso”, né tantomeno una “limitazione al confronto”. “Ma la conseguenza – hanno sottolineato – del venir meno di una condivisione politica indispensabile per continuare a ricoprire un ruolo esecutivo all’interno della giunta. Oltre che la conseguenza di una frattura politica incompatibile con il ruolo ricoperto”. “Il Congresso Civico, il Partito democratico, la sindaca e tutti i consiglieri e le consigliere che si riconoscono nel progetto amministrativo – hanno proseguito – ribadiscono il proprio impegno nel rispetto delle linee programmatiche condivise con gli elettori e le elettrici”.

Secondo la maggioranza, le linee programmatiche sono un impegno, non un’utopia e “rappresentano gli obiettivi e la direzione sulla base dei quali è stata chiesta e ottenuta la fiducia dei cittadini. Possono essere migliorate, aggiornate e adattate alla realtà, ma non possono essere considerate un semplice esercizio teorico”. “Per noi perseguirle – ribattono – significa rispettare il mandato ricevuto e la fiducia che gli elettori e le elettrici hanno riposto nel progetto amministrativo”.

“Chi è stato eletto per contribuire alla realizzazione di un progetto amministrativo – specificano i firmatari – è chiamato a mantenere coerenza e rispetto alle linee programmatiche condivise”. E sull‘astensione del Partito democratico in consiglio: “Come dichiarato dal suo segretario, rappresenta un segnale di apertura e dialogo politico in vista delle prossime elezioni amministrative e non una mancata condivisione del Dups”. “Il confronto è legittimo – concludono –. Le proposte possono essere migliorate. Le idee possono evolvere. Ma responsabilità, fiducia, unità di intenti e rispetto per gli elettori restano condizioni essenziali per governare”.

Sulla vicenda è intervenuto anche l’ormai ex vicesindaco che, con un video sui social, ha spiegato come le divergenze con la sindaca siano sorte su due questioni: “Il polo scolastico – ha dichiarato – e il piano regolatore”. Rispetto al primo punto, Antano ha sottolineato come “un amministratore debba avere la coscienza e la consapevolezza di pensare le idee come figlie di un determinato contesto storico e, qualora le condizioni del contorno cambino, deve avere l’intelligenza di rimodulare e rivedere le idee. Oggigiorno – ha aggiunto – la situazione delle nostre scuole non è più quella di quindici o venti anni fa”.

Antano ha, poi, spiegato di aver operato una disamina “dell’ubicazione del polo, del calo demografico che stiamo affrontando, sul calo dei finanziamenti in vista della fine della stagione del Pnrr”. Situazioni alla luce delle quali per l’ex vicesindaco “l’idea del polo scolastico deve essere rivalutata”.

“Possiamo aprire un tavolo di ragionamento – ha detto – e rivedere la questione insieme. Così come quella del piano regolatore che non è solo un insieme di carte e destinazioni urbanistiche, ma lo strumento attraverso il quale decidiamo quale Bevagna vogliamo lasciare alle generazioni future”. Giordano Antano ha anche sottolineato come la revoca delle deleghe sia una decisione che rispetta “dal punto di vista istituzionale, ma che non condivido – ha concluso – dal punto di vista politico”.

Fatima Tomassini
Fatima Tomassini
Giornalista pubblicista

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