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A Foligno si parla delle sfide dell’educazione

Nell’ambito del progetto “Cittadini del mondo”, la Diocesi promuove due incontri di riflessione in collaborazione con l’Itea “Scarpellini” aperti a tutta la comunità. Primo appuntamento giovedì 12 dicembre su “Intelligenza artificiale e la persona”

Pubblicato il 11 Dicembre 2024 12:47 - Modificato il 11 Dicembre 2024 16:28

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Una riflessione sull’educazione. La propone a Foligno la Diocesi nell’ambito del percorso culturale “Cittadini del mondo”, che ha messo in calendario due incontri aperti a tutta la cittadinanza e alla comunità scolastica del comprensorio. Dal titolo “Dialoghi con la città sulle sfide dell’educazione”, l’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Istituto tecnico economico aeronautico “Scarpellini”.

E sarà proprio l’aula magna della scuola di via Ciro Menotti ad ospitare nel pomeriggio di giovedì 12 dicembre, dalle 17 alle 19, il primo incontro, nel corso del quale si parlerà di “Intelligenza artificiale e la persona”. Dopo i saluti della dirigente scolastica, Federica Ferretti, ad intervenire sarà don Andrea Ciucci, coordinatore della Pontificia Accademia per la Vita e segretario generale della Fondazione vaticana RenAlssance per l’etica dell’intelligenza artificiale. Don Andrea Ciucci è anche autore del libro “Scusi, ma perché lei è qui? Storie di intelligenze umane e artificiali” (Terre Di Mezzo edizioni).

A seguire il contributo di due folignati: si tratta della dottoressa, Giulia Silveri Biomedical and Clinical Engineering dell’Usl Umbria 2, laureata all’Università degli Studi di Trieste e dottoranda all’Università degli studi di Pavia; e il professore Roberto Segatori, già docente ordinario di Sociologia dei fenomeni politici all’Università degli studi di Perugia.

“L’obiettivo delle conferenze – spiegano dalla Diocesi guidata da monsignor Domenico Sorrentino – è quello di riflettere sul tipo di educazione capace di abbracciare la persona in tutte le sue dimensioni e portare ad uno sviluppo di una tecnologia e di una scienza che rispetti e serva la dignità della persona”. Come ha detto Papa Francesco, ricevendo i membri della Fondazione Gravissimum Educationis, “l’educazione deve contribuire alla costruzione di un avvenire nel quale la dignità della persona e la fraternità universale siano le risorse globali a cui ogni cittadino del mondo possa attingere”.

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