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Nasce Città Europa, nuovo movimento targato Masciotti: “Lavoriamo per il bene comune”

L'ex candidato sindaco del centrosinistra ha presentato l'iniziativa politica a quasi un anno dalla sua prima candidatura. Tre le sfide lanciate ai cittadini per una visione locale e internazionale

Pubblicato il 2 Febbraio 2025 11:47 - Modificato il 3 Febbraio 2025 16:12

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Mauro Masciotti non lascia. Anzi, raddoppia. A quasi un anno dalla sua candidatura a sindaco per il centrosinistra folignate, l’ex direttore della Caritas presenta Città Europa, nuovissimo movimento politico che fa seguito alla lista civica Foligno Domani, con la quale ha corso alle ultime elezioni perse per uno scarto di soli 27 voti. Dall’amarezza per non avercela fatta a una nuova linfa dunque, quella che Masciotti cercherà con la sua squadra di lavoro attraverso “la politica del creare reti e del creare ponti sia a livello locale che internazionale”. Insomma, un movimento politico che parla non solo locale, ma che guarda anche all’Europa. “Quando accettai la candidatura – ha esordito Mauro Masciotti – già allora dissi che non era solo una scelta politica, ma una scelta di vita: un pensiero che non è cambiato nemmeno dopo aver perso le elezioni, perché la visione non è per ‘me’ ma per ‘noi’, comuni cittadini che non vogliono fermarsi e che, anzi, vogliono essere e fare comunità”. La presentazione di Città Europa, nella sala conferenza del City Hotel di via Arcamone, ha visto il tutto esaurito: “Ho lavorato diversi mesi per questo momento e, dopo una fase di tirocinio e studio, posso dire che ci sono degli aspetti nella nostra coalizione che non condivido – ha affermato Mauro Masciotti – e che hanno bisogno di una correzione fraterna”. Per l’ex candidato sindaco del cosiddetto “campo largo”, “l’humus della campagna elettorale non va disperso. Ognuno può prendere la sua strada, ma se noi ci sientiamo popolo dobbiamo sentirci ricchi anche delle nostre differenze”. Chiaro il riferimento al freschissimo addio a Foligno Domani di Tommaso Feliziani che, in consiglio comunale, ha abbandonato Masciotti per confluire nel Partito democratico: “Se qualcuno ha scelto di non partecipare ben venga – ha rincalzato Masciotti -, ma va fatto nel rispetto delle istituzioni, delle persone e della comunità”. L’obiettivo principale del nuovo movimento politico sarà quello di “ridare luce alle nostre città, creare reti, ponti, ma anche confrontarsi con la Comunità europea. La politica non va fatta nei palazzi, perché poi non ci rendiamo conto che fuori ci sono fuoco e fiamme”. In definitiva per Masciotti “non si deve aspettare le elezioni per fare qualcosa, si può fare politica anche senza avere il potere di un’amministrazione. Lavoriamo per il bene comune”. Quella che da Città Europa viene definita come la “rivoluzione dolce” punta a creare “spazi di rinascita, equità e coesione sociale, un nuovo modello di welfare, città accessibile a tutti” e molto altro. Tre le sfide lanciate dal nuovo movimento: etica, culturale e politica. “In una prima fase – ha detto Lucia Coco, tra le co-fondatrici del movimento – è avviare innanzitutto una prima fase di ascolto, per poi costruire insieme ai cittadini le possibili risposte: crediamo in schemi di partecipazione diffusa. Trasparenza, comunicazione e partecipazione non saranno solo slogan”. A prendere la parola anche un’altra co-fondatrice, Angela Bravi, che ha incentrato il suo intervento sulla sfida culturale: “È un settore molto importante dell’azione politica, occorre un cambiamento forte”.

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